Cina e Russia unite per sfruttare le risorse artiche. Questo è il progetto portato avanti da Xi Jinping e Vladimir Putin, lo stesso che non fa dormire sogni tranquilli agli Stati Uniti. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha infatti lanciato l’ennesimo allarme contro le mosse del Dragone. Non c’è solo il rischio che Pechino molto presto si metta a costruire nuove basi militari oltre la Muraglia. Ancor più imminente è l’eventualità che l’area artica si trasformi in un far west dominato da cinesi e russi.

Le parole di Pompeo

Pompeo era in Finlandia in occasione del meeting interministeriale dei Paesi del Consiglio Artico. Quale palcoscenico migliore per affrontare tematiche geopolitiche inerenti a quest’area, sempre più strategica per via delle risorse che può offrire. Gli Stati Uniti hanno rivendicato la propria presenza nella regione a garanzia di stabilità e sicurezza dell’intera area. La Cina e la Russia, invece, sarebbero pericolose perché spinte da mire espansionistiche e comportamenti militari aggressivi.

Un attacco a Pechino e Mosca

L’appello americano aveva un destinatario ben preciso: l’Europa. “La regione artica – ha detto Pompeo – è diventata un’arena per esercitare potere e competizione. Gli Stati membri devono capirlo e adattarsi al nuovo futuro”. Il segretario americano ha poi lanciato una frecciatina alla Cina, che per posizione geografica dovrebbe restar fuori dalle questioni artiche. Pechino si considera un osservatore vicino alle vicende del Polo Nord. Non è così per Pompeo, secondo cui esistono “Stati artici e non artici. Non ci sono altre categorie. Il modello della Cina è basato su un comportamento aggressivo che sta già praticando altrove”.

Il legame tra Xi Jinping e Putin

Gli Stati Uniti puntano il dito in particolar modo sulle modalità di espansione cinese. Le stesse – accusa Washington – già viste in Africa e in altri Paesi lungo la tratta della Nuova Via della Seta. Corruzione, poca qualità negli investimenti, militarizzazione spropositata e devastazione ecologica. Nel caso dell’Artico sarà colpa della Russia se tutte queste piaghe prenderanno il sopravvento sulla regione. Mosca si è infatti avvicinata a Pechino e potrebbe fungere da Cavallo di Troia per l’approdo cinese al Polo Nord.

L’importanza geopolitica dell’Artico

Le accuse americane arrivano pochi giorni dopo l’annuncio di Trump di aumentare i dazi su 200 miliardi di prodotti cinesi. Nel bel mezzo di una guerra commerciale ancora da archiviare, Pompeo ha scelto di inasprire ulteriormente lo scontro. Gli Stati Uniti vorrebbero che tutti i Paesi europei si unissero in un blocco occidentale per contrastare l’assalto russo-cinese. L’Artico è una vera e propria manna dal cielo. Una terra che offre ricchezze spropositate, come uranio, oro, diamanti, ma anche pesci in abbondanza. Il riscaldamento globale ha fatto sciogliere diversi ghiacciai, e le imbarcazioni possono attraversare nuovi passaggi. In un ipotetico corridoio artico una nave cinese ridurrebbe di 20 giorni il tempo di viaggi tra Oriente e Occidente.

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