Da Kim Yo Jong a Kim Ju Ae. Con la comparsa sulla scena nordcoreana di una inedita figura femminile sono emerse, di pari passo, nuove suggestioni per la possibile successione di Kim Jong Un. Va detto che la Corea del Nord è un Paese governato, sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1948, dalla famiglia Kim, che ha fin qui sempre espresso leader maschili.

Al “Presidente eterno” Kim Il Sung è subentrato, nel 1994, il figlio Kim Jong Il, a sua volta sostituito da un altro figlio maschio, l’attuale presidente Kim Jong Un, nel 2011. Nonostante la giovanissima età di quest’ultimo – si ritiene che il terzo dei Kim sia nato nel 1983 – sono più volte emerse voci su veri o presunti problemi di salute riguardanti il Grande Leader.

Le numerose indiscrezioni sono poi state alimentate da sporadici periodi durante i quali Kim Jong Un spariva completamente dai riflettori della vita pubblica e politica. Un particolare troppo invitante per passare inosservato, dato che il presidentissimo è, da sempre, abituato ad essere al centro del sistema mediatico nazionale.

Come se non bastasse, ogni volta che Kim riappariva dopo le sue assenze gli analisti notavano, nelle immagini in cui veniva raffigurato, indizi relativi a ipotetiche malattie. Una macchia sul corpo, variazioni di peso, l’avanzare zoppicante, il sostegno di un bastone: tutto lasciava presagire al peggio in arrivo.

Ipotesi e supposizioni

La recente scelta di Kim di apparire accanto a sua figlia, presumibilmente Ju Ae, ha messo in circolazione altre voci, riaccendendo l’interesse sulla successione alla presidenza del Paese. L’ipotesi più comune è la seguente: Kim ha introdotto, per la prima volta in assoluto, sua figlia al grande pubblico in quanto sua prossima erede. C’è addirittura chi si è spinto oltre, parlando anche di problemi di salute del presidente e di una certa fretta di preparare la successione.

Le due ipotesi sembrano piuttosto azzardate. Innanzitutto, Kim e suo padre sono stati entrambi menzionati per la prima volta nei dispacci dei media statali soltanto dopo essere diventati adulti.  Per quanto riguarda Kim Jong Un, il suo battesimo di fuoco sui media statali è avvenuto nel settembre 2010, e cioè più di un anno prima della morte del padre.

Alcuni esperti affermano che l’apparizione della figlia del presidente in un sito di test missilistici starebbe a significare che il leader avrebbe intenzione di proseguire, generazione dopo generazione, a sviluppare il suo programma nucleare.  Collegato a questo, ciò suggerirebbe che Kim potrebbe averla scelta, almeno nella sua mente, come erede apparente. Magari con la volontà di bruciare le tappe – la bambina dovrebbe avere quasi 10 anni – per colpa di non meglio specificati problemi di salute.

Un futuro in rosa?

Le suggestioni, insomma, sono infinite. La maggior parte può essere confutata, come abbiamo fatto, ma è difficile giungere a certezze assolute. Il deputato Tae Yong Ho, un disertore nordcoreano diventato legislatore del People Power Party (PPP) in Corea del Sud, ha tuttavia una propria versione dei fatti. A detta di Mister Tae, l’apparizione inaspettata della figlia di Kim – la cui esistenza, per altro, non era stata precedentemente confermata – ha sollevato discussioni sul fatto che il leader nordcoreano stia effettivamente preparando la piccola Ju Ae a diventare il prossimo punto fermo della Corea del Nord. L’ex funzionario ha anche indicato la sua introduzione, e la potenziale designazione come erede in così giovane età, come segno che Kim possa trovarsi di fronte ad un “problema di salute”. 

Go Myong-hyun, un ricercatore che segue gli affari nordcoreani all’Asan Institute di Seoul, sostiene invece che quello visto pochi giorni fa non è il modo tradizionale in cui la Corea del Nord introduce un nuovo erede. Inoltre, ci sono molti vantaggi nell’avere un erede maschio al trono, ha fatto notare Go. “Il primo problema è il rapporto con i militari, poiché i militari sono molto importanti in Corea del Nord. Puoi aggiustare le cose e seguire il comando di una leader donna, ma causerebbe molti attriti”, ha aggiunto.

Da questo punto di vista, il motivo della presentazione della figlia potrebbe essere semplicemente – sarà sorprendente per esperti e giornalisti che spesso si concentrano sulla stranezza dei Kim – un segno di normalità. La rivelazione della piccola Ju Ae al pubblico nordcoreano potrebbe poi essere la continuazione di un trend già avviato da Kim, che racchiude l’alto profilo mediatico della moglie Ri Sol Ju, e l’alto profilo partitico della sorella, Kim Yo Jong.

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