Alla fine, dopo le costanti pressioni di questi ultimi giorni, ha dovuto cedere: il governatore di New York, il democratico Andrew Cuomo, ha annunciato le sue dimissioni a seguito della pubblicazione di un rapporto esplosivo del procuratore generale dello Stato di New York il quale ha concluso che il governatore ha molestato sessualmente quasi una dozzina di donne sul posto di lavoro. Non solo: nel rapporto di 165 pagine Cuomo e i suoi collaboratori vengono accusati di essersi vendicati illegalmente contro almeno una delle donne per aver reso pubbliche le sue lamentele, generando un ambiente di lavoro “tossico”. Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che nei giorni scorsi aveva invitato Cuomo a dimettersi, ha elogiato il lavoro svolto dal governatore nonostante le pesanti accuse di molestie sessuali. Come riferisce il New York Post, in un duro scambio di battute con la giornalista della Cnn Kaitlan Collins, Biden ha voluto sottolineare che si riferiva al lavoro di Cuomo come governatore “al di fuori del suo comportamento personale”. Il Presidente Usa non ha detto nulla sulla vittime di Cuomo – alla faccia del #MeToo – e ha anzi sottolineato di rispettare la decisione del collega di partito di dimettersi. I procuratori distrettuali di Albany, Manhattan, Nassau e Westchester stanno indagando su Andrew Cuomo per possibili accuse di molestie sessuali e aggressione.

L’ex stella dem travolta dagli scandali: Andrew Cuomo si dimette

Una decisione inevitabile, quella dell’esperto e navigato esponente del partito democratico Usa. Come spiega il New York Times, infatti, Andrew Cuomo si è dimesso prima che incombesse su di lui lo spettro della rimozione forzata dall’incarico attraverso l’impeachment; sarebbe stato il secondo governatore ad essere messo sotto accusa nella storia dello stato. Dopo la pubblicazione del rapporto, i leader dell’Assemblea di Stato, che è controllata dai democratici, hanno iniziato a redigere articoli di impeachment e sembravano avere abbastanza sostegno per approvarli. “Nella mia mente, non ho mai superato il limite con nessuno”, ha detto Cuomo. A un certo punto del suo discorso nel quale ha annunciato le sue dimissioni, si è rivolto direttamente alle sue figlie per far loro sapere che “non l’ho mai fatto e non avrei mai mancato di rispetto intenzionalmente a una donna o trattato una donna in modo diverso da come vorrei che fosse trattata”.

Nella bufera anche Chris Cuomo, volto della Cnn

Com’è noto, Andrew Cuomo ha un fratello piuttosto famoso: l’anchorman della Cnn, Chris Cuomo. In duro editoriale, il New York Post sottolinea che ora che Andrew Cuomo “si è dimesso”, suo fratello, Chris, “deve essere il prossimo”. “Dopotutto – sottolinea il quotidiano di stampo conservatore – sono entrambi colpevoli di gravi violazioni dell’etica”. Secondo la testata conservatrice è stato decisamente “orwelliano” osservare, sera dopo sera, il più celebre conduttore della Cnn ignorare sfacciatamente l’inchiesta di molestie sessuali che stava montando contro il fratello ed esponente dem con la scusa che non si sarebbe occupato del fratello nella sua trasmissione, una delle più seguite negli Stati Uniti. Senza contare che, al culmine della pandemia a New York, Andrew era ospite fisso dello show del fratello nonostante Chris si fosse impegnato molto prima a non occuparsi mai di suo fratello in alcun modo.

Ciò che emerge dagli ultimi rapporti è che i due fratelli non sapessero bene dividere il lavoro dagli affari personali: il giornalista, infatti, ha di recente ammesso di aver dato consigli al fratello quando è scoppiato lo scandalo delle molestie sessuali. Citando “persone che hanno familiarità con la situazione”, lunedì il Washington Post ha scoperto che la star di “Cuomo Prime Time” è stato uno dei pochi a consigliare il fratello, gettando ombre sull’operato del giornalista. “Chris non è stato coinvolto nell’ampia copertura della Cnn sulle accuse contro il Governatore Cuomo, in onda o dietro le quinte”, ha dichiarato la Cnn a maggio. “In parte perché, come ha detto nel suo programma, non può essere obiettivo. È inappropriato impegnarsi in conversazioni che includano membri dello staff del governatore, cosa che Chris riconosce.

Il problema, però, è la credibilità. Secondo il Poynter Institute, l’associazione no-profit che monitora la stampa, “il ruolo del conduttore della Cnn Chris Cuomo nello scandalo delle molestie sessuali che affligge suo fratello maggiore, il governatore democratico di New York Andrew Cuomo, ha fatto emergere un problema di credibilità che solo una macchina del tempo potrebbe risolvere” osserva. La star di “Cuomo Prime Time” si è scusata con i colleghi e con la Cnn, ammettendo che le sue azioni erano inappropriate all’inizio di quest’anno, ma la rete non ha mai preso seri provvedimenti nei suoi confronti. Ora che il rapporto del procuratore generale di New York ha gettato nuove ombre sul ruolo di Chris Cuomo, c’è chi chiede alla Cnn di agire.

L’ipocrisia dem su Cuomo

Non è l’unico scandalo a preoccupare l’oramai ex governatore di New York: la prima tegola sulla sua credibilità politica era arrivata lo scorso febbraio: come riportato da IlGiornale.it, il New York Post diffuse un filmato di una videoconferenza con esponenti democratici durante la quale Melissa DeRosa, principale assistente di Cuomo, ammise che i suoi uffici nascosero il vero numero dei morti da Covid-19 delle case di riposo – circa 13 mila anziché 9.000 – temendo strumentalizzazioni da parte dei repubblicani e dell’ex Presidente Usa Donald Trump. Ora Andrew Cuomo è sotto indagine federale per aver mentito sui dati dei morti di Covid nelle case di riposo. Le accuse di molestie sessuali, invece, sono arrivate dopo. Ma ci è voluto tempo prima che l’opinione pubblica progressista ne tenesse conto e se ne occupasse. Come già sottolineato su InsideOver, Bill De Blasio a parte, come nota Axios – testata non certo vicina ai repubblicani – la reazione (tardiva) dei democratici sullo scandalo Cuomo è stata tutto sommato piuttosto tiepida. Qualche condanna sì, ma esplicite richieste di dimissioni poche, quando il primo a pretenderle avrebbe dovuto essere Biden, l’ultimo leader ad abbandonare Andrew Cuomo.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.