Lo Zimbabwe ha chiesto ufficialmente di ricongiungersi al Commonwealth 15 anni dopo aver lasciato l’organizzazione delle ex colonie britanniche. È l’ultimo passo volto a invertire il lungo isolamento del Paese durante il regno di Robert Mugabe.

L’attuale presidente Emmerson Mnangagwa, che ha assunto il potere dopo che Mugabe è stato deposto in seguito ad un colpo di stato dell’esercito lo scorso anno, ha fatto la richiesta per un ritorno al Commonwealth il 15 maggio.

Lo Zimbabwe lasciò il Commonwealth nel 2003, dopo che l’organizzazione sospese indefinitamente la sua appartenenza dopo la repressione violenta dell’opposizione nelle elezioni del 2002. Il 94enne Mugabe ha governato ilPaese dall’indipendenza nel 1980 fino al golpe dello scorso anno, che i comandanti dell’esercito lanciarono per impedire a sua moglie Grace di succedergli.

Il Paese africano – in seguito alla richiesta – ha invitato il blocco delle ex colonie britanniche a inviare osservatori alle sue elezioni generali fissate per il 30 luglio. “L’eventuale ritorno dello Zimbabwe al Commonwealth sarebbe un’occasione importante, data la nostra ricca storia condivisa”, ha detto il segretario generale del Commonwealth Patricia Scotland. “Gli osservatori elettorali produrranno un rapporto che farà parte di una valutazione informale usata per determinare la riammissione dello Zimbabwe”, ha affermato Scotland. 

Mnangagwa ha promesso di tenere elezioni libere e si è impegnato a far rivivere l’economia ormai moribonda riprendendo i legami internazionali e attirando gli investimenti stranieri. Le elezioni presidenziali e parlamentari sono viste come un test di prova delle credenziali democratiche di Mnangagwa e, se concordato con le potenze occidentali, i creditori internazionali potrebbero iniziare a rilasciare prestiti al paese per la prima volta in 20 anni.

La Gran Bretagna ha detto che avrebbe fortemente appoggiato il ritorno del Paese africano al Commonwealth. Il segretario di stato per gli affari esteri Boris Johnson ha twittato: “È una fantastica notizia che lo Zimbabwe desideri ricongiungersi al Commonwealth”. Ma ha aggiunto: “Lo Zimbabwe deve ora mostrare l’impegno per i valori del Commonwealth in materia di democrazia e diritti umani“.

Infatti ha sottolineato: “Lo Zimbabwe ha fatto progressi impressionanti, ma c’è ancora molto da fare”. “Ecco perché la Gran Bretagna, il Commonwealth e la più ampia comunità internazionale faranno tutto il possibile per sostenere lo Zimbabwe nel suo cammino di riforma””. E ancora: “Il Regno Unito è pronto in amicizia per sostenere uno Zimbabwe che abbracci pienamente lo stato di diritto, i diritti umani e le riforme economiche”.

Se riammesso, lo Zimbabwe diventerà il quinto paese a rientrare nell’associazione – che conta 53 Paesi membri – dopo Gambia, Sud Africa, Pakistan e Figi. Gli altri Paesi che hanno lasciato l’organizzazione sono l’Irlanda, che ne uscì nel 1949, e le Maldive, che abbandonarono l’organizzazione nel 2016. L’ultimo Paese ad aderire fu il Ruanda, nel 2009.

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