Se è vero che la storia tende ciclicamente a ripetersi, allora questo è il caso di Francia e di Russia. Con l’arrivo all’Eliseo di Emmanuel Macron, le due potenze hanno cominciano seriamente a prendere in considerazione un nuovo dialogo, un riallineamento verificatosi diverse volte nel caleidoscopio europeo di ordini in mutamento. Certo, sono fortunatamente lontani i tempi della Prima guerra mondiale quando Francia, Impero russo e britannico formarono la Triplice intesa in contrapposizione agli imperi centrali: ora Macron e Putin cercano però di ristabilire quelle relazioni che si sono deteriorate con l’annessione della Crimea del 2014 e le successive sanzioni economiche.

Il protagonismo di Macron, in tal senso, è sotto gli occhi di tutti. Intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il Presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato che l’Europa deve cercare di migliorare le relazioni con la Russia nel lungo periodo. Di fatto, il capo dell’Eliseo ha osservato che il sistema delle sanzioni economiche contro Mosca “è totalmente inefficiente”. “Non hanno cambiato nulla del comportamento della Russia: non sto proponendo affatto di toglierle”. Macron ha sottolineato che “abbiamo bisogno a lungo termine di avere relazioni con la Russia”, ma anche di “enfatizzare la sua responsabilità del suo ruolo come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non può essere un membro che blocca i progressi di questo consiglio” ha rimarcato. Secondo il presidente francese, un’alleanza della Russia con la Cina non sarebbe “durevole” poiché “l’egemonia cinese non è compatibile con l’orgoglio russo”. Ciò, ha aggiunto, sottolinea la necessità di un “partenariato europeo”.

La visione di Macron sulla Russia

La Francia vuole normalizzare le relazioni con la Russia: lo testimonierebbe il fatto che Macron ha avuto ben sette incontri bilaterali con Putin da quando è in carica. Macron ha incontrato quest’estate il leader del Cremlino nella residenza estiva di Fort de Bregancon. Durante l’incontro con Putin, il capo dell’Eliseo ha auspicato un riavvicinamento tra Russia ed Unione europea e ha legato il rientro di Mosca nel G8 alla soluzione del dossier ucraino. Dal canto suo, Putin ha detto che non rifiuterebbe un ipotetico invito da parte dei G7, perché “qualsiasi contatto, in qualsiasi formato, con i nostri partner è utile”. In quell’occasione, il leader francese annunciava gli sforzi “per legare nuovamente Russia ed Europa” sottolineando la sua convinzione che “l’Europa si estenda da Lisbona a Vladivostok”.

“La Russia è un paese molto profondamente europeo”, sottolineò Macron sulla sua pagina Facebook in lingua russa il giorno dopo l’incontro con Putin. Macron si è spinto oltre, affermando che l’Unione europea e la Russia dovrebbero creare una nuova architettura della sicurezza europea: “Credo che riusciremo a creare una nuova architettura della sicurezza tra Ue e Russia. La Francia è pronta ad avere un ruolo in questo processo. Intendo il disarmo, così come altre questioni. Penso che saremo in grado di lavorare insieme sulla sicurezza del nostro continente”, ha dichiarato il presidente francese.

“Errore allontanarsi dalla Russia”

Lo scorso 4 febbraio a Cracovia, nel suo primo viaggio ufficiale in Polonia, Emmanuel Macron ha sottolineato la necessità, in un mondo sempre più caotico, dove gli Stati Uniti sono diventati un attore imprevedibile e la Cina una grande potenza in costante crescita, di una “nuova architettura nell’ambito della sicurezza” in Europa che includa la Russia. “Dobbiamo riaprire un dialogo strategico, senza essere ingenui, e questo richiederà tempo”. “La Francia – ha ribadito Macron – non è né filo-russa né anti-russa. È filo-europea, e quando guardiamo una mappa, vediamo che la Russia è in Europa”. Gli ex Paesi sovietici dell’Europa centrale, così come gli Stati baltici, naturalmente, rifiutano questa visione dell’ordine internazionale e sono molto più legati agli Stati uniti che non a Bruxelles. Vedono in Washington un garante della loro sicurezza contro possibili aggressioni russe. Questo rappresenta il maggiore ostacolo nell’ottica di una possibile distensione dei rapporti fra Ue e Federazione Russa.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.