La notizia non ha avuto alcun eco sulla nostra stampa, eppure, in queste ore una delegazione della Marina militare italiana, guidata dal contrammiraglio Roberto Chia Marcella, si trova a Teheran, in Iran, per discutere del rafforzamento della cooperazione militare tra il paese degli ayatollah e l’Italia.La visita, iniziata domenica scorsa, durerà fino a giovedì prossimo. Nella mattinata di ieri i cinque delegati italiani si sono incontrati con l’ammiraglio della Marina iraniana Habibollah Sayyari. Questi colloqui, ha dichiarato Chia Marcella ai media iraniani e russi che hanno dato gran risalto all’evento, “porteranno allo sviluppo di interazione e cooperazione in diverse aree militari tra i due Paesi” aggiungendo che “in futuro assisteremo all’attracco di vascelli italiani nei porti del sud dell’Iran quindi entro la sfera d’influenza della Marina iraniana”.Sayyari ha sottolineato l’importanza della posizione geopolitica dell’Italia nel Mediterraneo. “L’Italia – ha osservato l’alto ufficiale – gode di 8.000 km di frontiera marittima e il Mediterraneo è strategicamente molto importante in considerazione del fatto che collega l’importante canale di Suez e lo stretto di Gibilterra”.Sempre nell’ottica del rafforzamento della cooperazione tra le due forze navali, come riporta Analisi Difesa, anche le navi militari iraniane verranno prossimamente ospitate nei nostri porti. A formulare l’invito in via ufficiale sarebbe stato proprio Chia Marcella al termine dei colloqui. Negli ultimi anni la Marina iraniana si è già affacciata nel Mediterraneo Orientale in rare occasioni. Le imbarcazioni battenti bandiera di Teheran hanno attraccato nei porti siriani di Latakya e Tartus, dove si trova lo storico porto militare russo, per rifornire di equipaggiamenti militari le forze di Damasco e i reparti iraniani schierati in Siria.nuova stripNonostante le accese polemiche che hanno accolto il presidente iraniano Hassan Rohani in occasione della sua visita a Roma lo scorso gennaio, il dialogo tra i due paesi non è una novità e non si limita al settore della difesa. Come sottolinea l’agenzia FarsNews, infatti, “Iran ed Italia hanno cercato di mantenere rapporti di amicizia anche durante le sanzioni. Adesso, dopo la fine dell’embargo contro Teheran, entrambi i paesi stanno cercando di espandere ulteriormente i legami”. Anche Jahanbakhsh Mozzaffari, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, in un’intervista rilasciata alla “Agenzia Nova” ha parlato dell’Iran e dell’Italia come due “economie complementari, capaci di definire delle proficue relazioni bilaterali basate sulle rispettive potenzialità”  e di necessità di “ampliare la cooperazione reciproca in diversi settori” senza trascurare i giovani e l’occupazione. 

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