In una domenica decisamente diversa rispetto al solito, il popolo francese è stato chiamato al voto per rinnovare le cariche amministrative di molti comuni, in un clima surreale dettato dall’inizio delle chiusure per contrastare il Covid-19. Nonostante l’affluenza – e c’era da aspettarselo – sia stata più bassa delle scorse tornate, i dati che sono traspariti dai voti della popolazione suonano come un campanello d’allarme per l’Eliseo: sempre più tallonato dalla formazione politica di Rassemblement National di Marine le Pen.

Le roccaforti sono inespugnabili

Il dato più evidente trasparito dalle votazioni – stando a quanto riportato da Le Monde è stato quello relativo alle rielezioni al primo turno dei sindaci uscenti di destra; a quasi tutti è stata infatti confermata la fiducia senza passare nemmeno dal ballottaggio del secondo turno – rinviato, a questo punto, a data da destinarsi. Evidenziando in questo caso la buona gestione comunale portata avanti dai sindaci di Rassemblement National, la Le Pen si è detta fiduciosa di come il restante dei risultati possa essere tranquillamente portato a casa quando verrà effettuato il secondo turno.

L’alta percentuale di rielezione sottolinea inoltre la fiducia non scemata che la formazione politica ha ottenuto nella popolazione, senza pagare il pegno dovuto alla difficile gestione dei comuni soprattutto in questo periodo complicato per la Francia e per l’Europa tutta. E con il risultato in tasca, i suoi occhi si possono finalmente rivolgere agli alti palazzi di Parigi: con il tabù dell’elezione a presidente della Francia che potrebbe, forse, essere finalmente sfatato.

Adesso si attendono i ballottaggi

Nonostante sul piano amministrativo la Le Pen abbia ben poco da temere, le intenzioni di voto ai ballottaggi sono fondamentali anche per sondare i movimenti dei cittadini che – orfani dei propri partiti – dovranno scegliere tra i due candidati rimasti in gioco. Ed è proprio su questo dato – lo stesso che le rese impossibile la vittoria contro Emmanuel Macron nel 2017 – che gli analisti di Rassemblement National poseranno la propria attenzione, per valutare quanto sia incisiva la dialettica di destra anche sul pubblico non allineato.

I voti fuori dal blocco, per come è strutturata la politica francese, sono la discriminante che può portare all’elezione definitiva o ad un fragoroso fallimento. Conoscere in anticipo il posizionamento in caso di ballottaggio diviene fondamentale per mettere a punto un piano d’azione propagandistico efficiente ed in grado di portare a casa il massimo del risultato possibile.

Il Sud della Francia si colora di nero

Stando ai risultati, si può notare come il cuore pulsante della formazione di Le Pen si trovi nel Sud del Paese, nelle provincie dei Pirenei e nelle loro strette vicinanze. Un’area importante per l’economia della Francia e che negli ultimi anni ha avuto ben poche risposte da Parigi che l’hanno spinta a radicarsi in modo ancora più evidente sulle posizioni di estrema destra. Un rischio questo ben conosciuto dagli alti palazzi di Parigi, i quali però sino a questo momento avevano sottovalutato l’impatto soprattutto sull’opinione pubblica del Paese, che vede in questo modo la Le Pen come la sfidante e la favorita per le prossime presidenziali.

La difficile gestione della situazione dettata dalla pandemia di Covid-19 è adesso fondamentale per Macron per non perdere il proprio ruolo e restare in carica anche dopo il 2022; in una serie di eventi che certamente non si profila voltata a suo favore. E in questo scenario, la compagine di Le Pen si ritrova una strada spianata per portare avanti la propria campagna elettorale giocando sugli errori e sulle difficoltà dell’esecutivo di Edouard Philippe: con la possibilità questa volta però di poter ambire all’Eliseo.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.