La Brexit non spacca solo l’Unione europea ma anche le antiche alleanze del vecchio continente. E così ora Angela Merkel e Emmanuel Macron, che solo pochi mesi fa hanno firmato il Trattato di Aquisgrana, appaiono sempre più lontani e divisi. Basta guardare gli eventi dell’ultimo periodo – ben riepilogati dal Corriere della Sera  di ieri – per rendersene conto.

Scrive a tal proposito il quotidiano di via Solferino: “Parigi appoggia la tassa contro i giganti del web, Berlino è contraria. Parigi vuole la fine dell’ embargo sull’esportazione d’ armi all’Arabia Saudita, Berlino lo ha appena prorogato. La scorsa settimana al Consiglio europeo, Macron si è rifiutato di concedere un rinvio lungo a Londra sulla Brexit, costringendo Angela Merkel (chi era nella stanza l’ha definita ‘infuriata’) a una mediazione controvoglia”.

E ancora: settimana scorsa, la Francia ha votato contro “l’apertura dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, sostenuta con forza da Berlino, rompendo una tradizione che su questi temi vuole da sempre la Commissione sorretta da un mandato unanime per negoziare. Ultimo ma non ultimo, lo scontro aperto offerto a Washington in margine al vertice del Fondo monetario internazionale dai due ministri delle Finanze”. In quest’occasione il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire ha detto che “i Paesi in buone condizioni di bilancio devono investire di più per contrastare insieme a noi il rallentamento dell’ economia”. Nel mirino di Parigi, Germania, Olanda e Finlandia. Queste parole, come prevedibile, non sono andate giù al suo omologo tedesco, Olaf Scholz: “L’ economia tedesca cresce e non abbiamo alcuna recessione”.

Il Trattato di Aquisgrana parrebbe quindi esser rimasto lettera morta. I due Paesi faticano a trovare una linea comune, forse anche a causa della posizione dei due leader. La Merkel è infatti alla fine della sua carriera politica mentre Macron si trova alle prese con una situazione sempre più instabile in Francia, con un tasso di gradimento ai minimi termini e con le proteste dei gilet gialli che non sembrano trovare una soluzione. Il malcontento è grande. Così come l’immobilismo. Secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere, il presidente francese sarebbe “esasperato e deluso” dalla Cancelliera. Il punto è che ora, con la Gran Bretagna sempre più lontana dall’Unione europea, Berlino ha perso una sponda: “Londra in altre parole, con le sue posizioni irrevocabilmente liberiste, ha sempre fatto da correttivo, offrendo alla Germania uno schermo per resistere alle pressioni della Francia. Con la Brexit, o meglio già con il suo solo effetto di annuncio, non ci sono più filtri: se vuole bloccare le proposte di Parigi, Berlino deve metterci la faccia. L’ amore è finito, la rotta di collisione inevitabile”.

E ora i rapporti tra i due Paesi sono in crisi. La Brexit – nonostante non sia stata ancora completata – sta mettendo a dura prova la vecchia Europa. Che dovrà passare anche dalla prova delle prossime elezioni europee…

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.