Una notizia che sta suscitando clamore negli Stati Uniti: Rubert Murdoch, magnate e fondatore della “News Corporation” – gruppo proprietario di Fox News e Sky – sarebbe interessato all’acquisto della Cnn. Secondo quanto rivelato dall’agenzia di stampa Reuters venerdì, l’86enne imprenditore avrebbe avuto due conversazioni private con l’Amministratore Delegato di At&t, Randall Stephenson, al fine di sondare il terreno. Due telefonate fatte nel corso degli ultimi sei mesi, nelle quali Murdoch avrebbe manifestato l’intenzione di acquistare l’emittente televisiva accusata da Donald Trump di diffondere “fake news”. 

Asse Trump-Murdoch?

La Cnn è la punta di diamante della Turner Boradcasting, società statunitense con sede ad Atlanta appartenente al gruppo Time Warner, attiva nel settore dei media. Time Warner e At&t – compagnia telefonica statunitense con sede a San Antonio, Texas – sono attualmente impegnate nella definizione di un’operazione di fusione da 85,4 miliardi di dollari: un matrimonio che per avere il via libera dell’amministrazione Trump, secondo quanto scrive il Financial Times, dovrebbe prevedere la vendita del proprio del gioiello di famiglia più importante, ovvero la Turner Broadcasting (o di DirectTv). E ora, nonostante le smentite di rito, un ruolo decisivo nel futuro del canale di all news più famoso d’America, potrebbe giocarlo proprio Murdoch, da sempre contrario – come Trump – alla fusione tra At&t e Time Warner e alla nascita del nuovo colosso. Un’affinità, quella tra i due tycoon, consolidatasi negli ultimi mesi dopo un periodo di ostilità e freddezza.

“Nessuna intenzione di vendere la Cnn”. E i dem scrivono all’antitrust

I vertici di At&t hanno finora categoricamente smentito di voler prendere in considerazione la cessione della Cnn, sottolineando che il network non è in vendita. “Non abbiamo intenzione di vendere la Cnn”, ha dichiarato il numero uno di At&t, Randall Stephenson. “Finora non abbiamo mai commentato sulla trattativa col governo – ha detto Stephenson, citato da IlSole24Ore – ma ora voglio essere chiaro: non ho mai offerto di vendere la Cnn e non ho intenzione di farlo”. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la scorsa settimana Stephenson avrebbe incontrato il direttore dell’antitrust del Dipartimento di Giustizia Usa, Makan Delhraim, per discutere dell’affare.

L’amministratore delegato di At&t ha confermato di aver ricevuto telefonate in merito a un’eventuale vendita dell’emittente. Eventualità per ora smentita dallo stesso Stephenson, nonostante la fusione sia tutt’altro che scontata a questo punto. Sospettando un’ingerenza di Trump nell’affare, otto senatori democratici hanno inviato una lettera a Makan Delrahim, chiedendogli di opporsi a qualsiasi interferenza della Casa Bianca. Trump nega, ma sabato ha ribadito di essere contrario all’operazione di fusione delle due società. 

Verso lo scontro in tribunale

Sempre secondo quanto evidenziato da Bloomberg, John Stephens, Chief Financial Officer di At&t, avrebbe detto agli investitori martedì scorso che la tempistica per il completamento dell’acquisizione di Time Warner era ormai “incerta”. Secondo At&t, tuttavia, il nuovo colosso non rappresenterebbe una minaccia e soprattutto non violerebbe le regole. Lo scontro, dunque, potrebbe approdare in tribunale. nel frattempo, il New York Times sottolinea come le richieste del Dipartimento rischino di bloccare la nascita di un colosso pensato per sfidare le nuove realtà come Netflix. Murdoch attende e valuta gli sviluppi dell’affare, pronto a inserirsi qualora la fusione si complicasse, con il benestare più o meno ufficiale di Trump.  

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