Il Pakistan ha una popolazione di 197 milioni di abitanti, esso risulta tra i Paesi più densamente popolati al mondo. Ma è anche tra i più poveri, si stima che almeno il 30% della popolazione viva al di sotto della soglia minima di sopravvivenza. Molte sono le disuguaglianze, numerose le sacche di povertà sparse in tutto il Paese. Di recente il Pakistan si è dotato di un nuovo governo, il cui leader è una gloria del cricket locale, sport nazionale per eccellenza: si tratta di Imran Khan, che il 25 luglio ha vinto le elezioni. I suoi slogan sono volti alla lotta contro la corruzione e contro la povertà. Una ricetta per sradicare proprio la povertà, appare quanto meno originale: un pollaio per ognuna delle famiglie povere del paese. 

Cinque galline a famiglia

Per ogni famiglia povera, assegnate cinque galline ed un gallo. Un pollaio in piena regola, per dare a tutti un reddito e la possibilità di ricavarselo. Tutto il mondo è paese, verrebbe da dire: anche in Pakistan, di fatto, si parla di reddito per famiglie povere e di concessioni al fine di lottare contro la povertà. Ma più che alla manovra del governo Conte, in realtà Imram Khan si ispira al bengalese Muhammad Yunis, l’inventore del micro credito. Il principio è quello: concedere anche poco a chi non può permettersi importanti prestiti, per dare la possibilità di svilupparsi. I sessanta milioni di pakistani poveri sarebbero chiamati a trasformarsi in piccoli imprenditori partendo da un “prestito” che fa lo Stato, in termini di galli e galline da allevare. 

Secondo il governo pakistano i vantaggi sono di due tipi: uno economico e l’altro alimentare. Sul primo fronte, secondo lo stesso premier pakistano grazie ad un piccolo pollaio una famiglia povera può ricavare 75 Dollari al mese con la vendita delle uova. Un modo per iniziare a mettere in moto l’economia ed iniziare ad avere un reddito per quelle famiglie che, normalmente, non arrivano nemmeno a 20 Dollari al mese in media. Inoltre, dal punto di vista alimentare, l’assunzione regolare di uova da parte delle famiglie più povere migliorerebbe la dieta ed aumenterebbe le aspettative di vita. In Pakistan la malnutrizione dei bambini è un problema molto serio e sentito, che incide anche sugli alti livelli della mortalità infantile. Le proprietà delle uova potrebbero, da questo punto di vista, porre rimedio ad un’altra grave ed annosa questione.

Le perplessità sul piano

Un piano, quello che vuole mettere a punto il governo pakistano, che però potrebbe nascondere non poche insidie. L’esecutivo di Islamabad sarebbe pronto a farlo partire il prima possibile, addirittura il Poultry Research Institute di Rawalpindi sta provvedendo a far accoppiare polli di diverse razze, sia locali che fatti pervenire apposta da Egitto od addirittura dal nord America. L’obiettivo è creare delle galline e dei galli resistenti a malattie ed in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente. Dunque sembrerebbe tutto pronto, ma il rischio di fallimento o di nocive conseguenze per l’economia è dietro l’angolo. Se ad ognuna delle famiglie povere del Pakistan venisse regalato un pollaio, ci sarebbe una saturazione del mercato. Una vera e propria inflazione di uova, con il risultato poi che i prezzi crollano e le famiglie più povere si ritrovano con introiti irrisori, mentre chi opera già nel mercato rischierebbe il fallimento. 

Luci ed ombre dunque del piano, che però in Pakistan potrebbe vedere un avvio quanto meno di una fase sperimentale. Un piano inoltre non proprio disprezzato dalla popolazione: sono in tanti ad aspettare la possibilità di avere un reddito grazie ad un pollaio. Ed Imran Khan è pronto a giocarsi una buona fetta della sua credibilità e carriera politica. 

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