Non proprio un inizio indimenticabile quello di Alexandria Ocasio-Cortez al Congresso. I primi due giorni della giovane 29enne, astro nascente dei democratici “socialisti”, sono stati una vera e propria avventura tutt’altro che piacevole. Come riporta Usa Today, mercoledì è stata scambiata per una stagista mentre giovedì, il suo secondo giorno, è stata presa di mira per il suo abbigliamento. “Le persone continuano a darmi indicazioni per gli eventi dedicati agli stagisti invece di quelli per i membri del Congresso”, ha sottolineato mercoledì pomeriggio su twitter.

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Il giorno seguente, il giornalista del quotidiano conservatore Washington Examiner Eddie Scarry l’ha presa di mira postando una foto su twitter: “Lo staff del Campidoglio mi ha inviato questa foto. Quella giacca e quel cappotto non sembrano di una ragazza in difficoltà” ha scritto il giornalista, pubblicando una foto di spalle di Alexandria Ocasio-Cortez e polemizzando con la neo-deputata che aveva confessato di avere difficoltà economiche a vivere a Washington, in attesa del suo stipendio da deputata.

L’accusa sui social: “Si veste troppo bene”

Il giornalista conservatore si riferiva dichiarazioni rilasciate qualche giorno prima dalla giovane deputata al New York Times, nel quale raccontava le sue difficoltà economiche: “Devo vivere con tre mesi senza uno stipendio prima di essere un membro del Congresso”, ha confessato la pupilla di Bernie Sanders. “Allora, come faccio ad avere un appartamento? Queste piccole cose sono reali”. Il tweet di Scarry è stato quasi immediatamente criticato, provocando una reazione sdegnata da parte dei democratici – ma non solo.

Anche Geraldo Rivera di Fox News è accorso in sua difesa. “Non mi piace il modo in cui alcuni poliziotti alla moda repubblicani sono ossessionati da Ocasio-Cortez. È inquietante” ha osservato in un tweet. Anche la neo-deputata ha replicato in maniera piccata al giornalista conservatore: “Se fossi entrata al Congresso indossando un sacco, avrebbero riso di me e fatto una foto alle mie spalle”, ha affermato. “Se vado con i miei migliori vestiti comprati ai saldi, ridono di me e scattano una foto alle mie spalle. L’oscurità odia la luce, per questo bisogna lasciarla fuori”.

Anche il vocabolario online in sua difesa

Anche dictionary.com, noto vocabolario online, è intervenuto della diatriba contro il giornalista che ha usato il termine “girl” nel suo tweet, al centro delle polemiche. “Ragazza, nome. Una bambina dalla nascita fino alla crescita completa. Quindi Alexandria Ocasio-Cortez non è una ragazza”. Eddie Scarry, date le polemiche e le critiche emerse, ha eliminato il tweet “incriminato” sostenendo di essere stato frainteso.

Se la polemica scatenata da Scarry appare quantomeno fuori luogo e inopportuna, c’è da chi, però, e non a torto, ha messo in dubbio l’imparzialità dei media americani. Il senatore repubblicano Sean Duffy, per esempio, ha confrontato i titoli dei giornali quando fu lui, nel 2011, a riportare delle dichiarazioni molto simili a quelle rilasciate Alexandria Ocasio-Cortez sulle sue difficoltà economiche. Fu letteralmente massacrato. Probabilmente non era abbastanza giovane, donna, e progressista…

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