A preoccupare gli Stati Uniti non c’è solamente la diffusione del Coronavirus e le conseguenti ripercussioni in ambito economico-finanziario. Nella giornata di ieri, infatti, la Casa Bianca ha diffuso il documento di strategia nazionale per la messa in sicurezza della rete 5G. Pubblicazione arrivata a circa 24 ore dalla firma da parte del presidente Donald Trump del Secure 5G and Beyond Act. Legge che permetterà di creare una strategia nazionale volta ad assicurare la sicurezza di tutti i sistemi di telecomunicazione, oltre che favorire aiuto e supporto agli alleati nello sviluppo delle reti di nuova generazione. Un modo per assicurare la sicurezza delle reti del futuro statunitensi e di “estromettere” le cinesi Zte e Huawei dal florido e interessante -soprattutto strategicamente- mercato europeo.

Un primo passo?

Il documento di sicurezza nazionale è composto da “sole” 7 pagine, rappresentando di fatto un testo programmatico che anticipa la creazione di un vero e proprio piano di attuazione, previsto entro 180 giorni dalla firma del Secure 5G and Beyond Act. I temi trattati nel documento pubblicato sono specificati già nella prefazione a firma Donald Trump, dove vengono illustrate le quattro linee guida da seguire nel prossimo futuro: facilitare l’implementazione del 5G negli Stati Uniti, valutare le potenziali problematiche di sicurezza per le infrastrutture di rete, gestire i rischi relativi alla sicurezza economica e nazionale e promuoverne la diffusione globale. Una base importante per avviare studi da parte dei diversi Dipartimenti chiamati in causa per sviluppare dettagliatamente le politiche da seguire sul 5G, riprendendo anche l’ordine esecutivo emanato -ma non entrato in vigore- il 15 maggio 2019 da Trump con il quale vietava alle aziende americane di acquistare prodotti da Zte e Huawei.

Intanto, l’amministrazione federale farà in modo che le startup e le grandi aziende statunitensi possano lavorare autonomamente allo sviluppo e al dispiegamento autonomo di sistemi di infrastrutture di rete di nuova generazione. Il coordinamento sarà affidato congiuntamente al Consiglio economico nazionale (Nec, National Economic Council), alla Commissione federale per le comunicazioni (Fcc, Federal Communication Commission) e al Consiglio federale per la sicurezza degli acquisti (Fasc, Federal Acquisition Security Council), che avranno il compito, inoltre, di definire un piano di sviluppo a lungo termine per lo sviluppo di reti wireless di nuova generazione da impiegare in ambito militare, governativo e civile.

I rischi per la sicurezza nazionale

Intervenire in modo deciso in questo ambito è cruciale per il governo statunitense, soprattutto perché la tecnologia 5G farà aumentare in modo esponenziale le capacità di connessione portando alla nascita di milioni di nuovi dispositivi dell’internet delle cose. La connettività a livello globale uscirà completamente mutata da questa nuova “rivoluzione” della telecomunicazione mobile, creando ripercussioni anche nei concetti base della sicurezza nazionale. Un incremento di dispositivi connessi in rete e comunicanti tra loro potrebbe creare una “falla” importante nell’apparato governativo, esponendolo ad attacchi cibernetici volti a rubare dati o a creare blocchi nei sistemi. A questo pericolo si aggiunge quello derivante dal fatto che la Cina si è mossa in anticipo nello sviluppo del 5G: se lo sviluppo globale venisse affidato alle aziende cinesi si rischierebbe di mettere a disposizione di Pechino eventuali dati sensibili di qualunque tipo. Non solo, perché l’aver progettato l’infrastruttura di rete darebbe modo sia di oscurarla in qualsiasi momento sia di effettuare attacchi cibernetici mirati contro potenziali bersagli.

Da qui viene la necessità statunitense di approvare una legge e di stilare un primo documento programmatico per la sicurezza della tecnologia 5G. Per garantire la protezione degli interessi nazionali i diversi comitati governativi vigileranno sugli acquisti da parte delle agenzie federali, sulla falsariga di quanto già avviene per le forze armate. Contemporaneamente saranno chiamate a promuovere lo sviluppo e la messa in sicurezza delle reti 5G, collaborando con le aziende private che operano nel campo delle telecomunicazioni e della cybersecurity, in modo tale da individuare ogni potenziale vulnerabilità o minaccia all’infrastruttura di rete.

Alla Casa Bianca spetterà il compito di favorire lo sviluppo “responsabile” su scala internazionale, aumentando gli aiuti specialmente verso i Paesi alleati così da scongiurare una presenza cinese. Ovviamente, secondo le aspettative del documento programmatico, gli Stati Uniti dovranno assumere il ruolo di guida per definire e fissare gli standard, spingendo affinché vi sia collaborazione e trasparenza nello sviluppo, nella messa in funzione e nell’implementazione del 5G. Un chiaro tentativo di opporsi al potenziale “dominio” cinese sulla rete mondiale.

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