La Russia diventa protagonista anche in Palestina. Ha aumentato la cooperazione economica, gli investimenti, e le borse di studio per i palestinesi. L’ambasciatore palestinese a Mosca Abdel Hafiz Nofal conferma che Mosca vuole “impegnarsi attivamente per la soluzione della questione palestinese”. Ha spiegato che un rapporto solido tra la Russia e la Palestina avrà un effetto positivo sulla causa palestinese, ora che la Russia ha chiarito che ciò che accade in Palestina fa parte della sua sfera di influenza.

La Russia ha riconosciuto la Palestina nel 1988 e ha appoggiato le sue richieste, compreso il diritto ad uno stato indipendente nei confini del 1967.

Il mese scorso una delegazione russa a Ramallah ha firmato 39 contratti in diverse aree, nel turismo, nell’agricoltura, nei prodotti farmaceutici e nell’istruzione. La Russia fornirà anche un supporto pratico ai palestinesi in vari settori, tra cui la formazione professionale, la salute, la sicurezza, il lavoro e la legislazione. La Russia è anche interessata al commercio di agrumi, alla cooperazione scientifica e agli scambi educativi e culturali.

Khaled Ghazal, membro del comune di Ramallah e attivo nelle relazioni russo-palestinesi, ha chiarito ad Al Monitor che in passato molti palestinesi sono andati a Mosca e in altre città russe attraverso borse di studio. Questi rapporti sono rallentati però negli ultimi anni per ragioni economiche. Ma ora si stanno riprendendo. La Russia ha offerto quest’anno 150 borse di studio ai palestinesi e ha investito 40 milioni di dollari per creare un centro culturale russo a Betlemme.

Anche il turismo è un settore nevralgico e di contatto tra i due paesi. L’ambasciatore Nofal rivela che il presidente russo Vladimir Putin gli ha detto che vorrebbe assistere ad un aumento del turismo russo in Palestina, dove storicamente vive una importante minoranza di cristiani ortodossi. Per questo la Chiesa russa sostiene la creazione di uno stato palestinese. Ha proprietà in Palestina, e i pellegrini russi ogni anno ammontano a quasi un quarto di tutti i visitatori. Nel 2014, dei 3,3 milioni di turisti che hanno visitato la Terra Santa, il 22% erano ortodossi russi.

La Russia diventa un attore fondamentale. Il presidente palestinese Mahmud Abbas il 12 maggio ha incontrato a Sochi nella Russia occidentale Putin e in quell’occasione ha affermato che trovare una soluzione al conflitto israelo-palestinese sarà “impossibile” senza l’aiuto della Russia.

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