L’India non è più un paese come gli altri, ma uno dei principali partner della Difesa degli Usa. È quanto si legge in una nota della Casa Bianca a seguito dei nuovi accordi, siglati poche ore fa, tra Stati Uniti ed India. Lo status di Major Defense Partner è stato acquisito questa notte, poco dopo la firma sugli accordi sul cambiamento climatico, l’energia nucleare e la sicurezza nazionale.La Casa Bianca ha descritto la nuova relazione come una “possibile ancora di stabilità nella Regione per una nuova condivisione della tecnologia ad un livello pari a quello dei più stretti alleati e partner”.I rapporti tra i due paesi sono maturati a tal punto che il Pentagono, lo scorso febbraio, si era già espresso positivamente per la condivisione delle tecnologie militari più preziose con la crescente potenza dell’Asia meridionale. In base all’intesa raggiunta tra il presidente Obama ed il primo ministro indiano Narendra Modi, l’India otterrà l’accesso a svariate tecnologie militari (secondo una procedura non ancora chiarita).Secondo il programma “Make In India”, le due nazioni svilupperanno congiuntamente svariati asset militari in campo navale, aereo e terrestre. I leader hanno annunciato anche la finalizzazione degli accordi sulla  preziosa tecnologia americana delle portaerei. Sul piatto delle trattative la tecnologia EMAILS o Electromagnetic Aircraft Launch System, fino a poco tempo fa gelosamente custodita dagli USA. Il passo successivo potrebbe riguardare proprio la componente imbarcata. Non è una remota possibilità, quindi, che l’F-35 (tra una decina di anni), possa equipaggiare la prima portaerei indiana costruita con gli Stati Uniti.Le industrie della Difesa statunitensi premevano per il raggiungimento di tali accordi. Il motivo è facilmente intuibile: l’India, fin dal 2000 alla ricerca di un nuovo vettore, ha pronto un investimento da 15 miliardi di dollari per realizzare una nuova classe di portaerei (probabilmente due vettori considerando i costi di sviluppo). Il nuovo accordo tra le due nazioni, dovrebbe aver segnato la fine dei precedenti contatti con la Russia. Quest’ultima aveva proposto il progetto Shtorm delle Krylov State Research Center e Nevskoye Planning and Design Bureau.Fino a poche settimane fa, l’offerta russa era ritenuta molto più vantaggiosa rispetto a quella americana, poiché Mosca si era detta disposta a condividere in toto la tecnologia maturata nel settore, rispetto a quella parziale avanzata da francesi ed americani. Gli Indiani stanno già realizzando due portaerei dotate di catapulte elettromagnetiche. La Vikrant, variante “stobar” da 40 mila tonnellate, entrerà in servizio nel 2017. La Vishal, variante catobar (decollo assistito da catapulta ma recupero arrestato) da 65 mila tonnellate, entrerà in servizio nel 2022. Firmato anche il Lemoa o Logistics Exchange Memorandum of Agreement così come annunciata una nuova cooperazione in materia di sicurezza marittima. L’India, nel 2014, ha speso nella Difesa quanto Italia ed Israele messe assieme: 46 miliardi di dollari (budget in crescita). Con uno dei più grandi eserciti permanenti del mondo (1,3 milioni di soldati e 2 milioni di riservisti), gli indiani fanno affari d’oro con le industrie militari di mezzo mondo.

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