Tutto si può dire di Alexandria Ocasio-Cortez tranne che non sia un’abilissima comunicatrice. La 29enne ex barista di Brooklyn, la più giovane donna mai eletta al Congresso degli Stati Uniti, ha sfruttato ogni critica mossa contro di lei per rigirarla a suo favore: come nel video, diffuso per screditarla e risalente ai tempi dell’università, nel quale balla sul tetto di un edificio. “Questa è la comunista preferita d’America nonché signorina ‘sotuttoio’ che si comporta come la cretina sprovveduta che è”, ha twittato l’account anonimo. Ma invece di screditare Ocasio-Cortez – che in quelle ore si apprestava a giurare al Congresso – il video ha aumentato ulteriormente la sua popolarità.

A quelle furenti polemiche da parte repubblicani, rivelatesi un boomerang, la giovane deputata liberal ha risposto così: “Ho saputo che il partito repubblicano considera scandalosa una donna che balla. Chissà quando scoprono che una donna parlamentare balla!”, ha replicato su Twitter postando un video che la mostra danzare al Congresso. Mossa che sul piano della comunicazione si è rivelata vincente. Ma qual è il suo segreto? La deputata – il cui vivace feed Twitter ha già attirato più di 2,4 milioni di follower – ha condiviso le sue strategie social con i suoi colleghi democratici in una sorta di lezione sui social media tenutasi l’altro giorno in Campidoglio.

Ocasio-Cortez, regina dei social media

Secondo quando riportato da Usa Today, il comitato per la politica e le comunicazioni dei dem alla Camera ha ospitato giovedì scorso una sessione mattutina con Ocasio-Cortez e Jim Himes del Connecticut – che ha 76.500 follower – “sui modi più efficaci per coinvolgere gli elettori su Twitter e l’importanza della narrazione digitale”. Le recenti udienze del Congresso con i leader di Facebook e Google, infatti, hanno rivelato che alcuni legislatori più anziani non hanno esattamente grande familiarità con il funzionamento delle piattaforme social più popolari. Chi meglio di lei per “istruire” i colleghi più anziani?

“I membri più giovani pensano ai social media come a ogni altra forma di comunicazione come la stampa, la televisione o la radio”, ha detto Josh Hawley, che a 39 anni è il senatore più giovane. “Alexandria ha rapidamente costruito un seguito progressista nazionale”, ha sottolineato Himes, descrivendo il suo seguito più ristretto rispetto a quello della collega, ”simile a quello della maggior parte dei membri del Congresso”.

“Lei e Trump, due facce della stessa medaglia”

Se la stampa liberal e più progressista la adora e la descrive come l’altro nascente del partito, c’è anche chi, come la conduttrice di The View Meghan McCain invece la detesta, proprio per via della sua esuberanza e del suo attivismo sui social media. McCain ha osservato che la giovane deputata dem e Trump sono “due facce della stessa medaglia”. “Penso che sia proprio come Donald Trump su Twitter – ha detto – fa tutto quello che vuole e dice tutto quello che gli pare. Quindi, se sei arrabbiato con Trump per come si comporta, dovresti esserlo anche con lei” ha sottolineato la conduttrice del programma in onda su Abc.

Alexandria Ocasio-Cortez deve però affrontare le critiche da parte di alcuni esponenti del suo partito per le sue aperte critiche alla leadership dem su questioni come il cambiamento climatico. In un recente articolo pubblicato su Politico, diversi membri del suo stesso caucus le hanno rimproverato lo stile adottato sui social, che secondo loro non è utile alla causa democratica. “Sono sicuro che la signora Cortez è in buona fede, ma c’è una regola non scritta che va rispettata: non attaccare la tua stessa gente”, ha affermato Emanuel Cleaver. ”Semplicemente non abbiamo bisogno di cecchini nel nostro caucus democratico”. 

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