Il controverso dossier su Trump e la Russia, confezionato dall’ex agente dell’intelligence britannica Christopher Steele, che accusa il presidente e il suo staff di essere colluso con il Cremlino, sarebbe per buona parte falso. A dirlo, come riporta Fox News, è il giornalista investigativo di Yahoo News Michael Isikoff, tra i primissimi dare notizia del dossier finanziato dalla Fusion Gps e commissionato dal Democratic National Commitee (Dnc) e dalla campagna presidenziale di Hillary Clinton.

Le dichiarazioni di Michael Isikoff al podcast di John Ziegler, Free Speech Broadcasting, sono state rilasciate proprio quando il portavoce di Michael Cohen, Lanny Davis, ha ribadito che l’ex consigliere ed ex avvocato di Donald Trump non è mai stato a Praga – dove, secondo il dossier, si sarebbe recato nel 2016 per pagare i fantomatici hacker russi. 

“Contro Trump accuse false”

Michael Isikoff ha spiegato che “Christopher Steele era chiaramente su una pista, ossia che c’era in atto un grande sforzo del Cremlino per interferire nelle nostre elezioni e che stavano cercando di aiutare la campagna di Trump, con contatti con varie figure russe vicine al governo”. Il giornalista, tuttavia, ha smontato il contenuto del dossier elaborato dall’ex agente britannico: “Quando si entra nei dettagli del dossier Steele e delle accuse specifiche, non ci sono le prove per sostenerle e, in effetti, ci sono buone ragioni per pensare che alcune delle accuse più sensazionali non saranno mai provate e sono probabilmente false”.

Perché è così rilevante la testimonianza di Isikoff? Perché il giornalista, il 23 settembre del 2016, fu il primo a dare notizia dell’esistenza di tale dossier – poiché informato direttamente da Christopher Steele e dall’agenzia Fusion Gps. Nello specifico, Michael Isikoff accusò Carter Page, consulente di Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016, di essere colluso con i russi. Diffamazione secondo lo stesso Page, che ha fatto causa al Dnc e al Perkins Coie, lo studio legale che ha rappresentato Hillary Clinton durante la campagna elettorale e ha assunto la Fusion Gps.

Cosa dice il dossier

Come sottolinea il Washington Examiner, il dossier di Steele è stato finanziato in parte dalla Fusion Gps, dal Washington Free Beacon, dal Democratic National Committee e dalla campagna di Hillary Clinton. Contiene affermazioni infondate secondo cui gli agenti dell’intelligence russa avrebbero filmato il presidente Trump con delle prostitute in un hotel di Mosca. Inoltre, secondo il dossier, Michael Cohen, ex avvocato del tycoon, si sarebbe recato a Praga nell’agosto del 2016 per prendere accordi con gli agenti del Cremlino e con gli hacker. Trump e Cohen hanno negato con veemenza tali accuse, ora in buona parte smentite anche da Isikoff. L’inchiesta dell’Fbi sulle connessioni tra la campagna di Trump e la Russia portò alla nomina del consigliere speciale Robert Mueller.

Trump gongola: indagine deve terminare immediatamente

Le dichiarazioni di Isikoff fanno gongolare il presidente Donald Trump, che chiede la cessazione immediata delle indagini sul Russiagate. “Il giornalista del dossier sulla Russia ora dubita delle affermazioni di Christopher Steele!” Ha scritto il presidente in uno dei numerosi tweet in merito. L’indagine, ha sottolineato il presidente, “è una frode e una bufala che dovrebbero finire immediatamente”.

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