Saif Gheddafi torna a parlare. Il secondogenito del rais, nonché ex probabile designato dal padre alla successione, avrebbe rilasciato un messaggio audio ad un gruppo di sostenitori della città di Ghat. Il condizionale è d’obbligo, in quanto non è semplice capire se realmente la voce che si sente nell’audio sia o meno di Saif Al Islam. Certo è che comunque, dopo tanti anni, è la prima volta che si hanno tracce (seppur flebili) della presenza in Libia del figlio di Gheddafi. Il messaggio è rivolto ai sostenitori di una città,  Ghat, considerata vicina al passato regime in quanto abitata soprattutto da cittadini di etnia tuareg, in buoni rapporti con Muammar Gheddafi.

Il messaggio audio di Saif Gheddafi

Come riportato da AgenziaNova, il 27 luglio scorso è apparso su YouTube un video dove alcuni sostenitori di Gheddafi appaiono intenti ad ascoltare nella città di Ghat un messaggio audio. La voce sarebbe per l’appunto quella di Saif Al Islam Gheddafi. Secondo quanto poi riportato da  Libya Observer, nel messaggio il figlio del rais inciterebbe i suoi sostenitori a non arrendersi e a non piegarsi all’attuale governance politica. Saif Gheddafi inoltre parla dei rappresentanti attuali della città di Ghat e dell’etnia tuareg come di veri e propri traditori: “Loro hanno fatto il giro di tutte le capitali – si legge nelle frasi attribuite a Gheddafi – Da Parigi a Roma e Doha, ovunque hanno cercato appoggi dei servizi segreti”.

“La città di Ghat – prosegue poi nel ragionamento il figlio del rais – è sempre stata ‘verde’ (allude al colore del governo del padre, Ndr), non fatevi ingannare da chi parla a vostro nome, loro non vi rappresentano”. Un discorso, quello di Gheddafi, articolato su più punti in cui alla fine si evidenzia l’importanza di non cedere nel sostegno al passato sistema e di credere in un futuro ritorno di una Libia unitaria. Politicamente il messaggio audio del secondogenito dell’ex leader libico sembra preannunciare l’ufficializzazione di una possibile discesa in campo, già peraltro in parte confermata nei mesi scorsi in vista delle probabile elezioni presidenziali da tenersi entro l’anno.

Si tratta inoltre, come sopra accennato, della prima reale conferma della presenza in Libia di Saif Gheddafi. Il papabile successore alla guida del Paese all’epoca del padre, non si mostra in pubblico da almeno sette anni e di lui si sono sempre avute notizie recepite da fonti indirette od a lui vicine. Le voce sempre più insistenti di una road map che dovrebbe condurre la Libia alle elezioni, sono forse state decisive per un primo timido ritorno di Saif Gheddafi sulla scena pubblica.

L’attuale ruolo di Saif Gheddafi

L’ultima immagine che si ha del secondogenito di Muammar Gheddafi risale all’epoca della sua cattura, avvenuta nel sud della Libia. In quell’occasione, Saif appare in buone condizioni di salute ma con un problema evidente alla mano figlio probabilmente di una ferita causata da un raid della Nato mentre era in fuga. Per lui si sono poi aperte le porte delle carceri, ma il caos in Libia successivo alla deposizione di suo padre non ha mai ben chiarito in tal senso la situazione. Condannato infatti a morte da una corte di Tripoli, i miliziani che lo tenevano in custodia hanno prima auto decretato la sospensione della pena e successivamente lo hanno liberato. Il gruppo in questione è quello delle milizie di Zintan, considerate vicine ad Haftar.

Per questo motivo, oggi Saif Gheddafi risulta libero anche se non si conosce la località in cui vive. C’è chi lo vuole in Cirenaica sotto la protezione dello stesso Haftar, che però a breve potrebbe diventare suo avversario alle presidenziali, c’è chi invece lo ritiene nel sud del Paese dove diverse tribù risultano ancora legate al governo del padre.

Di sicuro, Saif Gheddafi vuole giocare un ruolo importante nel futuro della Libia ed il suo obiettivo è quello di presentarsi come elemento unificatore di un Paese allo sbando dal 2011. Nei mesi scorsi a Tunisi, durante una conferenza stampa, un suo portavoce ha espresso la volontà del figlio del rais di candidarsi alle presidenziali. Il messaggio audio, se realmente autentico, sembrerebbe realmente confermare tale opzione.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.