Colloqui segreti per organizzare un incontro tra Donald Trump Kim Jong un. Lo rivela la Cnn, che parla di operazioni della Cia per facilitare il meeting. Il direttore della Central Intelligence Agency, e futuro Segretario di Stato, Mike Pompeo, starebbe infatti lavorando insieme a un team attraverso i “back-channel” dei servizi segreti per trovare il luogo ideale per il summit. E questo spiegherebbe l’improvviso siluramento di Rex Tillerson. Per il momento, infatti, il dossier americano più importante è quello nordcoreano e Pompeo, secondo quanto emerge in queste ore, ci starebbe lavorando da tempo. Il suo spostamento potrebbe quindi andare in questo senso. 

Il regime nordcoreano, che non ha ancora ufficializzato l’incontro, starebbe spingendo per ospitare l’incontro a Pyongyang, ma su questa opzione sembra invece frenare l’amministrazione americana. Tra le possibili sedi alternative per il vertice è stata avanzata anche Ulan Bator, capitale della Mongolia.

Pochi giorni fa, Trump ha affermato che non vedeva l’ora di partecipare al summit e che, di fronte alla proposta di Kim Jong Un, ha accettato senza esitazioni. L’incontro, secondo i funzionari, potrebbe aver luogo a fine maggio o inizio giugno.

Tra due settimane, Trump incontrerà il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, nella sua tenuta Mar-a-Lago. Il leader giapponese presenterà probabilmente una lista di preoccupazioni circa l’apertura al dialogo con Pyongyang.

Prima ancora della Cnn era stato il New York Times a parlare per la prima volta dell’impegno della Cia nel gestire la preparazione del vertice.

Kim pronto a colloqui a sei

La scorsa settimana, il leader nordcoreano ha detto Kim Jong un di essere disposto a riprendere i cosiddetti colloqui a sei sul programma nucleare e balistico di Pyongyang.

Kim potrebbe esprimere le sue intenzioni all’incontro del vertice con gli Stati Uniti in programma a maggio, secondo le persone informate della questione. Ma gli Stati Uniti temono che la Corea del Nord userà i negoziati per guadagnare tempo e non è chiaro se i colloqui a sei si svolgeranno effettivamente.

Iniziati a Pechino nel 2003, i colloqui coinvolgono le due Coree, gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e il Giappone per cercare di trovare una soluzione diplomatica alla crisi sulle ambizioni nucleari di Pyongyang. Gli ultimi negoziati si sono tenuti nel 2009. Segnali di distensione che sembrano disinnescare la crisi in Corea del Nord. 

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