Ennesimo addio nell’amministrazione Trump. Secondo la Cnn, John Kelly, attuale capo di gabinetto della Casa Bianca, sarebbe pronto a dimettersi. Lo farà, secondo le indiscrezioni, “nel giro dei prossimi giorni”. Motivo? Kelly si è scontrato duramente con i funzionari della sicurezza nazionale e con la first lady Melania Trump, secondo quanto riferito dalla stessa Cnn.

Inoltre, il rapporto con il presidente Donald Trump si sarebbe incrinato da tempo, tant’è che i due non si parlano nemmeno da settimane. La voce di un suo allontanamento, in realtà, non è nuova: come riportava qualche settimana fa l’agenzia di stampa Reuters, infatti, Trump stava già prendendo in considerazione un possibile sostituto di Kelly, ossia il capo dello staff del vicepresidente Mike Pence, Nick Ayers.

Anche Kelly verso l’addio

Come riporta l’Agi, John Kelly è arrivato la scorsa estate in sostituzione di Reince Priebus, in un momento in cui alla Casa Bianca regnava il caos totale. Come capo di gabinetto Kelly si è mosso all’inizio con il pugno di ferro, innanzitutto limitando l’accesso del personale allo Studio Ovale; ultimamente, però, le sua influenza sul presidente si è molto allentata, non partecipa alle riunioni più delicate ed è stato spesso sul punto di essere licenziato o dimettersi.

Il rapporto con il presidente è stato davvero complesso. Secondo la Cnn, il presidente spesso vacillava tra il criticare e lodare Kelly. Con il passare dei mesi, il capo di gabinetto ha iniziato a partecipare sempre meno alle riunioni, fino alle imminenti dimissioni che dovrebbero arrivare nel giro di pochi giorni. I funzionari della Casa Bianca sostengono che Kelly fosse vicino a dimettersi già a ottobre, dopo una lite furibonda con il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton. 

Prima di entrare a far parte dell’amministrazione Trump, Kelly era stato il comandante del Southern Command degli Stati Uniti, il comando unificato responsabile delle operazioni militari americane in America Centrale, Sud America e Caraibi. In precedenza era stato anche  il comandante generale della Forza multinazionale occidentale in Iraq da febbraio 2008 a febbraio 2009. 

Una lunga serie di licenziamenti

John Kelly è solo l’ultimo nome di una lunghissima lista di consiglieri e ministri che hanno lasciato l’amministrazione Trump in questi due anni di governo. La prima fu l’ex procuratore genrrale Sally Yates, silurata dopo appena 11 giorni. Dopo di lei un lungo elenco di nomi che se ne sono andati: dall’ex stratega Steve Bannon, al consigliere per la sicurezza nazionale H.r MacMaster, fino al Segretario di Stato Rex Tillerson. Senza dimenticare l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael T. Flynn, l’ex ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikky Haley e l’ex direttore dell’Fbi James Comey fino all’ex ministro della giustizia Jeff Sessions, dimessosi lo scorso 7 novembre. Come direbbe il tycoon in The Apprentice, la trasmissione che lo ha reso celebre: You’re Fired! (Sei fuori!). 

A proposito di Sessions, in queste ore il presidente Donald Trump avrebbe individuato il suo sostituto: secondo la Cnn si tratta di William Barr, ex procuratore generale sotto la presidenza di George H. Bush. Chi sarà il prossimo? Da tempo si rincorrono le voci su un possibile addio di “Mad Dog” James Mattis, che però resiste alla guida del Pentagono. Durerà? Staremo a vedere. 

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