“Io ho l’assoluto diritto di graziare me stesso”. Doland Trump continua la sua battaglia a suon di tweet (e azioni legali) contro l’inchiesta sul cosiddetto Russiagate portata avanti dal procuratore generale Robert Mueller.

E questa volta la polemica si sposta sulla possibilità che il presidente Usa, dall’alto dei suoi poteri, decida di auto-graziarsi. Il New York Times, infatti, ha pubblicato una lettera, finora rimasta nascosta, con cui gli uffici legali di The Donald, lo scorso gennaio, avvertivano Muller che – se solo lo volesse – Trump, oltre a non poter essere invitato a comparire e non poter essere incriminato, potrebbe chiudere le indagini di Muller e concedersi da solo la grazia.

Ed è proprio in base a questi poteri, è la tesi dei legali, che non avrebbe potuto ostacolare la giustizia avendo il completo controllo delle indagini federali.

Come noto Muller sta indagando sui presunti rapporti tra la campagna elettorale di The Donald e la Russia. Da tempo Trump definisce le indagini del procuratore come una “caccia alle streghe”.

Ma forse, ed è qui che entra in campo la lettera, Muller potrebbe mettere sotto accusa il presidente anche per ostacolo alla giustizia.

Non è un caso se il presidente, in un tweet, ha messo di nuovo il procuratore generale nel mirino, affermando che la sua nomina “è totalmente INCOSTITUZIONALE! Nonostante questo noi stiamo al gioco perchè io, al contrario dei Democratici, non ho fatto nulla di male!”.

La polemica politica, comunque, si è concentrata sulla possibile “auto-grazia”. Oggi sul tema è intervenuto anche il nuovo capo del team legale di Donald, Rudolph Giuliani. Alla Nbc, il legale ha spiegato che Trump avrebbe “probabilmente” il potere effettivo di concedere la grazia e se stesso, ma assicura che “non lo farà”.

Sarebbe infatti “impensabile”, secondo Giuliani, visto che rischierebbe di “portare all’impeachment”. La linea di Giuliani è chiara: sebbene tecnicamente la Costituzione dia al presidente il potere di grazia anche a se stesso, Trump “non ha bisogno di farlo, perchè non ha fatto niente di sbagliato”.

Ed è stato lo stesso The Donald a confermare questa versione dei fatti. “Come hanno affermato numerosi esperti legali – ha scritto nel consueto tweet – io ho l’assoluto diritto di graziare me stesso, ma perchè dovrei farlo dal momento che non ho fatto niente di male? Nel frattempo l’infinita Caccia alle Streghe, guidata da 13 Democratici molto arrabbiati e conflittuali (e altri) continua mentre si avvicinano le elezioni di mid-term!”.

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