Chi spende di più per la Difesa? Un’occhiata superficiale alla classifica porterebbe a concludere che nel 2019 poco è cambiato. Stati Uniti (684,6 miliardi di dollari), Cina (181,1), Arabia Saudita (78,4), Russia (61,6) e India (60,5) guidano la corsa agli armamenti e hanno mantenuto le stesse posizioni dell’anno prima. Gli Usa sono rimasti i grandi dominatori: i loro investimenti nei soli settori della Ricerca&Sviluppo e dell’acquisto di armi sono superiori all’intero budget per la Difesa della Cina e sono quasi il quadruplo di quanto spendono i 28 Paesi dell’Unione Europea messi insieme.

Dietro questa apparenza di sostanziale continuità, però, molte cose sono cambiate. Nel 2019 la spesa globale per la Difesa è cresciuta del 4% rispetto al 2018. Negli Usa, però, lo stesso dato è cresciuto del 6,6%, il che vuol dire che, quanto a potenza militare, il distacco tra gli Usa e il resto del mondo si è ulteriormente ampliato, in modo particolare rispetto alla Cina che, come abbiamo visto, è seconda nella classifica delle spese. Anche la Cina, infatti, nel 2019 ha incrementato gli investimenti per la Difesa del 6,6%, ma in un quadro di contrazione economica e di calo del Pil, quindi con una riduzione degli investimenti in termini reali. Gli Usa, al contrario, hanno affrontato un incremento del budget per la Difesa che è stato il più oneroso degli ultimi dieci anni e in ogni anno della propria presidenza Donald Trump l’ha accresciuto. Coerente con il suo motto, “America First!”, Trump ha anche ridotto i fondi destinati gli aiuti militari agli alleati, come dimostrano i tagli ai programmi Foreign Military Financing  e European Deterrence Initiative.

Se gli Usa, dal punto di vista delle spese militari, dominano il mondo (e ancor più lo faranno in futuro, considerati gli investimenti in Ricerca&Sviluppo), la Cina domina l’Asia. I suoi investimenti per la Difesa sono più del triplo di quelli dell’India (60,6 miliardi di dollari) e quasi il quadruplo di quelli del Giappone (48,6) e della Corea del Sud (39,8). E paradossalmente, proprio il timore del riarmo cinese spinge gli altri Paesi a spendere più di prima, come si è visto in Corea del Sud, Giappone e pure Australia.

Proprio l’Australia ci porta a parlare dell’Italia. I primi 15 posti nella classifica mondiale per le spese della Difesa sono rimasti inalterati nel 2019 rispetto al 2018, con una sola eccezione: l’Italia, con 27,1 miliardi di dollari investiti, è salita al dodicesimo posto, scalzando proprio l’Australia (25,5) che è scesa così al tredicesimo. Ancor più paradossale constatare che la pacifica Italia spende più di Paesi che da molti anni si trovano in prima linea come Israele (22,6 miliardi) e Iraq (20,5).

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