Una vacanza particolare in Corea del Nord, tra parchi acquatici, hotel mastodontici e spiagge immacolate. O, se si preferisce la stagione invernale, un resort dotato di dieci piste da sci. Kim Jong Un è intenzionato a modernizzare il Paese per attirare turismo. Non sia mai che l’imminente incontro con Trump possa riabilitare l’immagine di Pyongyang. In quel caso meglio non farsi trovare impreparati, avrà pensato il governo nordcoreano.

Il progetto di Wonsan

Il nuovo progetto su cui sono concentrate le maggiori risorse è racchiusa a Wonsan,un’area che dà sul Mar del Giappone, nella costa sudorientale. Nella località di mare in cui Kim era solito passare le estati da bambino sono previste interessanti novità. Grazie alle immagini satellitari si può notare come in questa zona siano stati edificati circa cento edifici. Appartamenti, negozi, un super hotel, in aggiunta all’allargamento del parco acquatico già esistente, che verrà dotato di un enorme scivolo e una marina per alloggiare gli yatch. Termine previsto per il progetto: il prossimo ottobre, a due anni esatti dal via dei lavori.

Maikryong e Majon

Non distante da Wonsan c’è l’altro fiore all’occhiello della Corea del Nord. Il Masikryong Hotel, l’albergo extralusso voluto da Kim Jong Un a immagine e somiglianza delle tipiche baite svizzere. Il visitatore che alloggia nell’edificio avrà la sensazione di trovarsi altrove. Fra sale per riunioni, aree di ristoro, svaghi di ogni tipo, centri benessere e negozi, il Masikryong non ha niente da invidiare ai suoi omologhi occidentali. In inverno i turisti possono cimentarsi in una delle dieci piste da sci presenti nella località. Oppure, nelle altre stagioni, passeggiare per le valli incantate antistanti. Sempre sul Mar del Giappone spicca un altro albergo da tenere d’occhio. Si tratta del Majon Hotel, una costruzione bianca le cui forme richiamano all’apertura alare dei gabbiani. L’albergo, per comfort e servizi, è la copia esatta del Masikryong, solo situato a poche decine di metri dal mare.

Il turismo a Pyongyang e dintorni

Al momento la Corea del Nord deve fare i conti con la carenza di turisti. Le tante notizie – spesso infondate – che riguardano il Paese non invogliano certo le persone a visitare Pyongyang e dintorni. Le visite straniere sono dunque pochissime, anche se il governo spera di invertire il trend dopo l’eventuale accordo con gli Stati Uniti. I cinesi sono invece già numerosi. Chi abita in Cina considera infatti la Corea una sorta di Svizzera asiatica. Un luogo dove refrigerarsi e dimenticare lo smog delle megalopoli al di là della muraglia. E il turismo interno? Contrariamente a quanto si possa pensare esiste, anche se non raggiunge cifre considerevoli. Non esistono dati ufficiali, ma oltre alle élite militari e agli alti funzionari, molto spesso anche le persone normali possono usufruire di vacanze premio.

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