Più di una semplice amicizia, più importante addirittura di una normale alleanza strategica. Cina e Corea del Nord sono unite da un legame di sangue indissolubile che nessuna delle due parti è intenzionata a spezzare. Anzi, questo è il momento di stringere i muscoli e far vedere al mondo il rapporto speciale che Xi Jinping ha instaurato con Kim Jong Un. E così il Presidente cinese è volato a Pyongyang per una visita di Stato ufficiale, diventando il primo leader cinese a superare oltre il 38esimo parallelo dopo 14 anni di attesa; l’ultimo fu Hu Jintao nel 2015 ai tempi di Kim Jong Il. Altri tempi, altre circostanze.

Un incontro fondamentale

Si tratta del quinto incontro tra Xi Jinping e Kim Jong Un e potrebbe essere il più importante, almeno a giudicare dalle espressioni utilizzate dal Presidente cinese. Xi ha assicurato a Kim che la Cina ha intenzione di lavorare con la Corea del Nord per raggiungere la denuclearizzazione della penisola coreana e la pace nell’intera regione. Fin qui niente di nuovo sotto il sole. La novità semmai sta nel termine usato per descrivere il viaggio di Xi Jinping in Corea del Nord: non una visita amichevole, neppure una visita ufficiale o privata, bensì visita di Stato vera e propria. Segno che per la Cina i rapporti diplomatici con la Corea del Nord sono diventati fondamentali. L’agenda dei due Presidenti non è stata diramata, anche se la causa istituzionale dell’incontro è la celebrazione i 70 di rapporti diplomatici fra Pechino e Pyongyang. Sicuramente è prevista una visita congiunta dei leader alla Torre del’Amicizia sino-coreana, un monumento che celebra i 600mila soldati cinesi morti durante la Guerra di Corea tra il 1950 e il 1953 per supportare l’esercito nordcoreano nella lotta contro gli Stati Uniti. Secondo alcuni analisti potrebbe esserci un accordo fra Cina e Corea del Nord alla base di un incontro così improvviso quanto pomposo: Pechino offrirebbe all’alleato aiuti economici, Pyongyang assicurerebbe a Xi di riprendere in modo costruttivo i negoziati con Trump. Ipotesi non confermata ma plausibile.

I temi trattati

Tre sono i temi fondamentali che certamente verranno affrontati in questi giorni. Primo: la denuclearizzazione della penisola coreana, ovvero come, quando e a quali condizioni. Molto dipenderà anche dall’atteggiamento di Stati Uniti e Corea del Sud. Secondo: l’avvicinamento fra le due Coree, riavviato dall’invio di aiuti alimentari alla Corea del Nord da parte di Seul. Terzo: il rapporto con gli Stati Uniti. Washington è in guerra commerciale con la Cina ma deve risolvere anche la spinosa questione coreana. Con questo incontro Xi potrebbe aver lanciato un messaggio a Trump: se il governo americano vuole disinnescare per sempre la minaccia rappresentata da Pyongyang, deve passare attraverso Pechino. Per farlo, è inevitabile che la Casa Bianca abbassi la pistola dei dazi puntata contro il Dragone.

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