Il video riprende in lontananza una nave al largo di una costa; dopo pochi secondi, una devastante esplosione colpisce la poppa mentre una voce in arabo urla“Allah Akbar” e slogan contro l’America e Israele.

Le immagini si riferiscono all’attacco ad una nave saudita nel Golfo Persico, avvenuto il 30 Gennaio, ad opera dei ribelli Houthi filo-iraniani che combattono in Yemen contro la coalizione guidata proprio dall’Arabia Saudita. L’attacco, rivendicato dai ribelli stessi, ha causato la morte di due marinai e diversi feriti. Le autorità di Ryad l’hanno attribuito ad un attentato kamikaze identificando la nave con la fregata Al-Madina colpita mentre era in pattugliamento al largo della costa di Hodeida.Fin qui la cronaca di una guerra sanguinosa che si sta consumando in uno dei paesi più poveri della terra e che sta causando una catastrofe umanitaria: secondo le ultime stime Onu, in due anni il conflitto nello Yemen ha causato 3 milioni di profughi, oltre 10mila i morti di cui quasi il 40% civili; e di questi la maggioranza uccisa dai bombardamenti della coalizione guidata dai sauditi e appoggiata da Washington, con attacchi “deliberatamente mirati” (secondo Amnesty International) contro moschee, scuole e ospedali.Per questo motivo, nell’Ottobre scorso, le Nazioni Unite hanno denunciato l’Arabia Saudita per crimini in violazione del diritto internazionale.Washington supporta l’Arabia Saudita con armi, aerei, logistica, intelligence e consiglieri militari; e come denunciato da Human Rights Watch, anche con bombe a grappolo vietate dai trattati internazionali .La strana versione di Fox NewsMa la guerra la si combatte anche sui media e così, nel pieno del riacutizzarsi della tensione tra Usa e Iran (a causa delle sanzioni promesse da Trump contro Teheran per gli ultimi test missilistici effettuati), Fox News ha affermato che l’obiettivo di quell’attacco era una delle navi americane presenti nel Golfo Persico a supporto della coalizione anti-Houti, o che al massimo fosse una “prova generale” per un futuro attentato anti-Usa come quello che nel 1996 colpì la Uss Cole causando 17 morti e 39 feriti tra i marinai americani. La prova di questa ipotesi? Fonti anonime del Pentagono.La gaffe della Casa BiancaL’affermazione (del tutto arbitraria e priva di elementi probanti) è stata così convincente da confondere le idee persino a Sean Spicer neo-portavoce della Casa Bianca, il quale durante la conferenza stampa, davanti ai giornalisti riuniti, ha affermato che gli Usa ammonivano Teheran che “ulteriori azioni ostili dell’Iran contro navi della nostra Marina” non sarebbero state tollerate. E così è dovuto intervenire Major Garret, il corrispondente CBS presente, a correggere l’uomo di Trump ricordandogli che era stata colpita una “nave saudita” (non americana) e ricevendo l’imbarazzata scusa da Spicer: “Sorry, si grazie, una nave saudita…”.https://vimeo.com/202247118Correzione necessaria, anzi indispensabile, perché l’eventualità che l’Iran direttamente (e non i ribelli Houti) avesse attaccato e colpito una nave americana (e non una nave saudita) avrebbe configurato un atto di guerra a tutti gli effetti costringendo Washington a rispondere .Insomma, la gaffe del portavoce di Trump stava per scatenare un conflitto con l’Iran. Niente male come esordio. La macchina comunicativa di Donald Trump ha forse bisogno di ulteriori e approfonditi collaudi.@GiampaoloRossi puoi seguirlo anche su Il Blog dell’Anarca

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