Il sistema missilistico da difesa aerea Samp-T

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Il Samp-T, acronimo di Sol-Air Moyenne Portée/Terrestre (suolo-aria media portata/terrestre), è un sistema missilistico da difesa aerea costruito dal consorzio italo-francese Eurosam di cui fanno parte Mbda Francia, Mbda Italia e Thales.

Si tratta di un sistema “di teatro”, ovvero a corto/medio raggio, in grado di proteggere siti sensibili (porti, aeroporti, città, concentramenti di truppe ecc) da missili da crociera, velivoli (manned e unmanned) e missili balistici tattici.

L’Italia, insieme alla Francia, invierà una batteria di Samp-T all’Ucraina come confermato il 22 gennaio 2023 dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha reso noto inoltre che il trasferimento è in corso di finalizzazione.

La Francia e l’Italia hanno avviato congiuntamente lo sviluppo della famiglia di missili Samp-T e Aster nel 1988 nell’ambito del programma Fsaf (Famiglia di Sistemi Superficie Aria). Il Samp-T è stato progettato per sostituire i vecchi sistemi Hawk e Crotale e soddisfare le moderne esigenze della difesa d’area terrestre per un sistema a media portata in grado di operare in nuovi scenari operativi, caratterizzati da fattori come ridotti tempi di reazione per rispondere alla minaccia aerea, elevata mobilità e possibilità di adeguare il dispositivo alla dinamicità del campo di battaglia moderno.

Eurosam ha avviato lo sviluppo su vasta scala nel 1990, mentre la produzione è cominciata nel 1997 e i test nel 1999. La prima prova dell’intero sistema ha avuto luogo nel luglio 2005, durante il quale il Samp-T ha acquisito, tracciato e intercettato con successo il suo bersaglio. A maggio del 2008 il sistema ha cominciato la valutazione operativa negli eserciti di Italia e Francia con due lanci di prova coronati da successo. Il Samp-T è entrato in servizio in Francia nel 2010 mentre in Italia nel 2013. Nell’ottobre 2010, il sistema ha intercettato per la prima volta un missile balistico a corto raggio, successivamente l’aeronautica militare francese ha condotto un secondo test di intercettazione nel novembre 2011, anch’esso dall’esito positivo.

Il suo primo dispiegamento operativo è avvenuto a febbraio del 2011 in occasione del G8 di Deauville, Francia, mentre a marzo 2013 l’Esercito Italiano e l’Aeronautica Militare Francese hanno schierato per la prima volta il sistema all’interno dell’architettura da difesa antimissile della Nato (Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence – Altbmd), intercettando ancora una volta un missile balistico a corto raggio durante un test.

A settembre 2013 il ministro della Difesa di Singapore ha annunciato l’acquisizione di una batteria di Samp-T equipaggiata con missili Aster 30. Fra il 2015 e il 2016 un’unità del sistema è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019, garantendo la sorveglianza, 24 ore su 24, della città di Kahramanmaras, sul confine sud-est dell’Alleanza Atlantica, contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Singapore ha ricevuto il sistema nel 2017 insieme a 100 missili Aster 30. Nel 2018 Mbda ha ottenuto il nulla osta per vendere il sistema all’Azerbaigian.

Nel marzo 2021, Francia e Italia hanno annunciato lo sviluppo pianificato di una variante aggiornata e migliorata, denominata Samp-T Ng, dove Ng sta per “nuova generazione”. La Turchia si è dimostrata più volte interessata al sistema, e a luglio del 2022 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato di voler “continuare sulla strada del Samp-T”. Nell’ambito della missione Inherent Resolve, l’Italia nel 2022 ha inviato una batteria del sistema in Kuwait. Attualmente si ritiene che la Francia disponga di nove batterie di Samp-T, mentre l’Italia di cinque, tutte in forza presso il Quarto Reggimento artiglieria contraerea di Mantova insieme ad una batteria per finalità addestrative.

Come da Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa (2021-2023), il nostro Paese ha previsto il rinnovamento e il potenziamento delle capacità della difesa aerea e missilistica nazionale con l’aggiornamento allo standard Samp-T Ng delle batterie esistenti dell’Esercito e con l’acquisizione di cinque nuove batterie della versione Ng per l’Aeronautica Militare.

Il sistema include un veicolo di comando e controllo, uno di ingaggio, un veicolo dotato del radar Arabel e fino a sei veicoli Tel (Transporter Erector Launcher) – una batteria tipo ne possiede quattro – con otto intercettori e un set completo di ricariche nel Modulo Ricarica Terrestre, insieme a un veicolo con due gruppi elettrogeni.

Il radar multifuzione Arabel 30 è un phased array 3D sviluppato da Thales con sistema Iff (Identification Friend or Foe) che ruota per fornire una copertura a 360 gradi. Il Samp-T può tracciare fino a 100 bersagli e ingaggiarne 10 contemporaneamente.

Samp-T
Un Samp-T a Parigi. Foto: Kevin B./WikiCommons

I missili Aster 15 e 30 in dotazione possono raggiungere rispettivamente 30 e 120 chilometri di gittata massima, ma essa scende a 15 per i missili balistici a corto raggio e quelli antiradiazioni. Entrambi gli intercettori sono a propellente solido a due stadi. L’Aster 30 misura 4,9 metri di lunghezza, 0,18 di diametro e pesa 450 chilogrammi al momento del lancio. Può volare fino a Mach 4,5 e a un’altitudine di 20 chilometri. Nel 2016, Eurosam ha iniziato a sviluppare una variante a portata estesa denominata Aster 30 Block 1 Nt (New Technology) Extended Capability. Il missile potenziato presenta un nuovo seeker che opera in banda Ka, invece di quelli in banda Ku precedentemente utilizzati.

La famiglia degli Aster è altamente manovrabile. Fino a metà rotta il vettore viene guidato utilizzando i dati del bersaglio aggiornati trasmessi dal radar multifunzione. Durante la fase di homing il missile è guidato dal suo seeker attivo in grado di rilevare anche i missili da crociera stealth. Gli Aster 30 sono così precisi che nel 70% dei tiri di prova sono riusciti a intercettare il bersaglio, che una volta identificato e tracciato viene colpito dalle schegge generate dall’innesco di una spoletta di prossimità.

Il sistema Samp-T può essere adattato per funzionare con vari radar a lungo raggio. Il raggio di rilevamento è compreso tra 300 e 400 chilometri, quando si utilizza il radar a lungo raggio Thales Gm400. Il veicolo lanciatore può essere posizionato fino a 25 chilometri da quello radar. Il sistema utilizza un’architettura di comunicazione Link 16 conforme agli standard della Nato perciò Il Samp-T è totalmente interoperabile con altri partner dell’Alleanza. Richiede solo 14 persone per dispiegare e far funzionare una batteria e presenta un periodo di dispiegamento e ritiro molto breve.

Il Samp/T NG impiega missili Aster 30 Block 1 NT, il cui sviluppo, congiuntamente con la Francia, è stato lanciato nel 2015. Analoghi sistemi missilistici navali per la difesa aerea (Paams delle navi Classe Orizzonte e Saam-IT di Nave Cavour) utilizzano la stessa munizione. La definizione NG, grazie all’introduzione di nuove tecnologie, aggiunge al Modulo di Ingaggio nuove funzionalità e nuove prestazioni che permettono, insieme all’integrazione del nuovo radar Kronos Gmhp (Grand Mobile High Power), di sfruttare le potenzialità offerte dall’Aster 30 Block 1 NT ovvero di colpire bersagli sino a 150 chilometri di distanza.

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