Chi è Ferdinand Marcos Jr., il presidente delle Filippine

Ferdinand “Bongbong” Marcos Jr. è il 17esimo presidente delle Filippine. In seguito alla sua vittoria elettorale, avvenuta nel maggio 2022 contro Leni Robredo, la controversa famiglia Marcos è così tornata al potere 36 anni dopo la rivolta popolare che rovesciò l’ex leader Ferdinand Marcos, nonché padre di Marcos Jr.

Nel suo discorso inaugurale, Marcos Jr. ha difeso l’eredità del defunto padre, aggiungendo che avrebbe seguito le sue orme.

Ha preso il posto di Rodrigo Duterte, in carica dal 2016 al 2022, del quale garantirà la prosecuzione della maggior parte del programma politico.

“Bongbong” nasce con il nome di Ferdinand Romualdez Marcos Jr. il 13 settembre 1957, all’ospedale Nostra Signora di Lourdes a Santa Mesa, Manila, Filippine, da Ferdinand Marcos e Imelda Marcos. Nasce, per la precisione, nella città di Batac, Ilocos Norte.

Frequenta l’Institucion Teresiana (scuola materna) e la Salle Green Hills (scuola elementare, 1964), sempre nella capitale filippina.

Nel 1970, viene mandato in Inghilterra, dove completa gli studi secondari presso la Worth School nel West Sussex due anni più tardi. Nello stesso periodo, nelle Filippine, il padre dichiara la legge marziale, in uno dei momenti più turbolenti della recente storia politica del Paese del sud-est asiatico.

Nel 1978, Marcos Jr. consegue un diploma in studi sociali presso l’Università di Oxford, salvo poi iscriversi alla Wharton School of Business per un Master in Business Administration, alla fine interrotto a causa della sua elezione nel 1980 come vice governatore della sua provincia natale, Ilocos Norte.

Marcos Jr. ha 23 anni quando diventa vice governatore della provincia settentrionale di Ilocos Norte, correndo incontrastato con il partito di suo padre. È sempre vice governatore quando, sei anni dopo, la sua famiglia viene cacciata in esilio alle Hawaii in seguito alla rivoluzione del People Power che riesce a rovesciare il governo di suo padre, nel 1986.

Ferdinand Marcos muore, in esilio, tre anni dopo, ma la sua famiglia rientra in patria nel 1991.

Al ritorno nelle Filippine, Marcos Jr. diventa deputato del Congresso nella sua provincia natale. In seguito viene nuovamente eletto governatore di Ilocos Norte prima di completare un altro mandato come rappresentante. Nel 2010, Marcos Jr. diventa senatore.

Nel 2016 si candida alla carica di vice presidente ma viene sconfitto di misura da Leni Robredo, ex avvocato per i diritti umani e suo più vicino rivale nella corsa presidenziale del 2022.

L’anno chiave nella carriera di Marcos Jr è senza dubbio il 2021. Il 5 ottobre lancia ufficialmente la campagna per la presidenza delle Filippine, e lo fa attraverso un post video pubblicato su Facebook e YouTube. Corre sotto la bandiera del Partido Federal ng Pilipinas, del quale assume la presidenza, pur essendo sostenuto dal suo ex partito, il Kilusang Bagong Lipunan .

Il 16 novembre, Marcos annuncia che la sua candidata vice sarebbe stata Sara Duterte, figlia del presidente Rodrigo Duterte. Mantiene inoltre regolarmente un ampio vantaggio nei sondaggi presidenziali durante i mesi precedenti le elezioni del maggio 2022. La sua astensione dal partecipare a tutti i dibattiti presidenziali, tranne uno, durante la stagione elettorale è stata ampiamente criticata.

In ogni caso, Marcos Jr viene proclamato presidente eletto delle Filippine il 25 maggio 2022, insieme alla citata Sara Duterte. Marcos riceve 31.629.783 voti, ovvero il 58,77% del totale dei voti espressi, circa 16,5 milioni di voti, davanti al suo rivale più vicino, il vicepresidente Leni Robredo, che dovrà accontentarsi nonostante le oltre 15 milioni preferenze raccolte.

Marcos Jr è il primo candidato alla presidenza eletto a maggioranza assoluta dall’istituzione della Quinta Repubblica nel 1986.

Ferdinand Marcos Jr porta addosso il peso di essere il figlio di Ferdinand Marcos e, di conseguenza, di far parte del cosiddetto clan Marcos. È infatti importante sottolineare che personalità e dinastie dominano la politica filippina, con il potere concentrato nelle mani di poche famiglie d’élite e influenti.

La sorella di Marcos Jr., Imee Marcos, è una senatrice. La madre Imelda, che ora ha 92 anni, è stata quattro volte membro del Congresso mentre suo figlio, Sandro, è stato eletto rappresentante del Congresso nel 2022. Anche il figlio di Imee, Matthew Marcos Manotoc, è stato rieletto governatore di Ilocos Norte nel 2022.

Marcos Jr. non ha riconosciuto gli abusi commessi durante la presidenza del padre e ha contrastato la narrazione secondo cui la sua famiglia avrebbe ripetutamente impiegato fondi statali per uso proprio.

Ferdinand Marcos Sr. ha governato le Filippine per 21 anni, dal 1965 al 1986, con il Paese che ha vissuto sotto la legge marziale per circa la metà di quel tempo. I gruppi per i diritti umani sostengono che decine di migliaia di persone sarebbero state imprigionate, torturate o uccise per critiche – percepite o reali – nei confronti del governo durante la presidenza di Marcos Sr.

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Il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan accoglie nel giardino della Casa Bianca il dittatore filippino Ferdinand Marcos e la sua consorte durante la visita di stato nel 1982.

Oltre alle restrizioni sui diritti dei cittadini e a una brutale polizia militare, il governo di Marcos è stato caratterizzato da una diffusa corruzione, con una stima di 10 miliardi di dollari rubati al popolo filippino.

La famiglia Marcos ha vissuto uno stile di vita sontuoso mentre era al potere, spendendo soldi in opere d’arte costose, proprietà e gioielli all’estero, anche se i debiti delle Filippine aumentavano vertiginosamente e milioni di cittadini soffrivano in povertà.

In qualità di presidente, Marcos Jr. è teoricamente a capo delle istituzioni che, negli anni passati, sono state create per indagare sulle accuse contro l’ex governo presieduto dalla sua famiglia. Sebbene Marcos Jr. abbia affermato che espanderà il PCGG e affronterà la piaga della corruzione, molti analisti temono che la giustizia non sarà fatta.

Marcos Jr, 64 anni, ha partecipato a una campagna di unità nazionale, in un apparente invito a dimenticare le atrocità del governo di suo padre, mentre propagava una nostalgia collettiva per la presunta “epoca d’oro” del Paese.

Il nuovo presidente ha guidato la sua famiglia nel ritorno al Palazzo Malacañang, sede del potere nelle Filippine e residenza ufficiale del presidente. La stessa struttura lasciata trent’anni fa per sfuggire alla folla inferocita dei filippini. Detto altrimenti, l’elezione di Marcos Jr ha sigillato l’accordo per il ritorno al potere della famiglia.

La vittoria schiacciante ottenuta alle elezioni presidenziali di Ferdinand Marcos Jr è stata conseguita anche grazie ad una campagna elettorale diffusa dai social media che ha “addolcito” l’immagine del governo di suo padre. L’angoscia dalla generazione che ha subito la presidenza di Ferdinand Senior è stata ignorata dai giovani filippini che trascorrono gran parte del loro tempo sui social media.

Non è un caso che Marcos Jr abbia ottenuto oltre 24,7 milioni di voti dalla generazione più giovane, di età compresa tra 18 e 41 anni. Secondo i dati, queste persone trascorrono in media quattro ore al giorno sui social media. Lo strumento, appunto, usato dal nuovo presidente per mascherare il passato della sua famiglia. La propaganda pro-Marcos è così proliferata sul web, dalle clip di TikTok, che mostrano “momenti divertenti” durante l’era di Marcos, ai video di YouTube che dichiarano che non esisteva la legge marziale.

Anziché prendere le distanze dall’eredità politica del padre, Marcos Jr ha usato le piattaforme online per trasformare Ferdinand Marco in un eroe nazionale, sostenendo di aver portato un'”età dell’oro” nelle Filippine. Non solo: i social gli hanno consentito di costruirsi un’aura – sostengono i critici – diversa dalla realtà. Ha affermato, ad esempio, di avere una laurea in Filosofia, Politica ed Economia ottenuta all’Università di Oxford. Tuttavia, l’università ha fatto sapere che Marcos Jr non era riuscito a completare la laurea, e che nel 1978 ha ottenuto un diploma speciale in studi sociali.

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