Chi è Roberta Metsola

L’eurodeputata del Partito popolare europeo, Roberta Metsola, è la nuova presidente del Parlamento europeo, eletta dall’Eurocamera con 458 voti. La politica maltese diventa così la terza donna a presiedere il Parlamento e la più giovane in assoluto, eletta proprio nel giorno del suo 43esimo compleanno.

Il nome era dato per certo già dai primi giorni di trattative tra i maggiori gruppi dell’Europarlamento per raggiungere un accordo sulla presidenza. Con l’accordo tra Ppe e Gruppo dei Socialisti e democratici (S&d), la strada è poi apparsa spianata, alla luce anche degli altri candidati che, per la loro provenienza politica, non sono mai stati realmente in grado di prendere il sopravvento e ambire alla maggioranza. La svedese dei Verdi, Alice Bah Kuhnke, la spagnola della Sinistra Sira Rego e il polacco Kosma Zlotowski di Ecr non hanno mai avuto il via libera dei due gruppi più grandi.

Per qualche tempo si è cercato di spingere il partito ecologista a fare un passo in avanti nella cosiddetta “maggioranza Ursula” e orientare la propria scelta su un candidato promosso dal blocco europeista, quello composto da Ppe, S&d e Renew Europe. Tuttavia i Verdi hanno preferito puntare su un loro nome.

Una carriera in ambito legale e una politica tra le file del Partito popolare europeo – prima nei giovani e poi esponente di spicco all’interno del movimento europeo – Roberta Metsola Tedesco Triccas è un profilo che rappresenta pienamente quel mix di “generazione Erasmus” e esperienza che piaceva ai maggiori partiti europei.

Madre di quattro figli e sposata con un finlandese, Ukko Metsola, anche lui candidato al Parlamento europeo nel 2009, è stata vicepresidente per due anni del Parlamento europeo e presidente ad interim dell’Eurocamera dopo la tragica scomparsa di David Sassoli. Quando ha lanciato la propria candidatura, ha detto di “volere che la gente creda nell’Europa. Per riconquistare quel senso di speranza ed entusiasmo nel nostro progetto. Per difendere quei valori che ci uniscono come europei”.

Perfettamente integrata a livello ideologico e culturale all’interno della famiglia del Patito popolare europeo e della tradizione del cristianesimo democratico, Metsola si è scontrata con l’ala progressista dell’Eurocamera per alcune prese di posizione sull’aborto, incidendo sul lavoro della commissione per le libertà civili di cui ha fatto parte. In generale, come ricorda il Corriere della Sera, la sua posizione a riguardo è che l’aborto sia considerato un tema nazionale e non continentale. Ha espresso invece posizioni nettamente di matrice liberale su diritti civili e diritti delle donne.

Tra le diverse attività svolta all’interno dei Palazzi europei, anche l’appartenenza alla Delegazioni per i rapporti con gli Stati Uniti e la Commissione che ha indagato sui vari sistemi di riciclaggio di denaro ed elusione della normativa europea.

Il nome di Metsola, come detto, ha avuto il via libera dopo il placet del gruppo socialdemocratico. L’accordo tra Ppe e S&d, infatti, prevedeva già dal 2019 una staffetta a metà legislatura che secondo molti osservatori avrebbe potuto avere un’altra soluzione solo in caso di rielezione di Sassoli. L’ipotesi di un “bis”, infatti” era stata paventata da alcuni visto il grado di apprezzamento ottenuto dall’ex presidente del Parlamento europeo.

Esclusa dunque l’ipotesi di un nuovo presidente socialista, già messa a tacere da Sassoli proprio per evitare spaccature all’interno dell’alleanza tra Ppe e S&d e Renew Europa, il gruppo del centrosinistra all’Europarlamento si è così rimesso all’accordo concluso a suo tempo con i popolari. Tanto è vero che S&d, a conferma di questa lettura, non ha presentato un proprio candidato.

Le ipotesi che sono circolate in queste ore prevedevano una serie di figure di vertice concesse ai socialdemocratici in cambio del via libera alla presidente maltese, tra cui cinque vicepresidenti del Parlamento europeo, un questore – che è una figura particolarmente importante in quanto responsabile delle questioni amministrative ed economiche legate agli eurodeputati – la guida della Conferenza dei presidenti di Commissione e di una commissione sul Covid.

Come riporta Ansa, il blocco europeista del Parlamento Ue prevede un’intesa non solo sui nomi, ma anche di programma, che stabilisce le priorità da qui al 2024 per la cosiddetta “maggioranza Ursula”. L’accordo, pubblicato sui profilo Twitter di Renew Europe, prevede un impegno generale per lo stato di diritto; il cosiddetto “green deal”, la lotta alla pandemia e alla crisi scaturita dalle ondate e dalla gestione dell’emergenza sanitaria, lotta alle disuguaglianze, rafforzamento della capacità dell’Unione europea di rispondere alle minacce ai confini esterni dell’Europa, questione migratoria e promozione del multilateralismo in politica internazionale.

Tra i primi a congratularsi per l’elezione il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi: “L’abbiamo sostenuta con convinzione sin dal principio perché è una grande amica dell’Italia prima ancora di una autorevole esponente del Partito popolare europeo. Nel discorso di presentazione della candidatura ha centrato perfettamente quelle che saranno le prossime sfide dell’Unione: crescita economica, riforme e controllo delle migrazioni. Auguri di buon lavoro”.

Dello stesso avviso anche Antonio Tajani, coordinatore nazionale di FI e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, che ha affidato il suo pensiero a Twitter: “Congratulazioni a Roberta Metsola eletta Presidente del Parlamento europeo. Una donna, una grande amica dell’Italia, con le sue qualità è ciò di cui l’Europa ha più bisogno. Sono certo che saprà lavorare con determinazione affinché cittadini e istituzioni siano ancora più vicini”.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.