Erich Traub, il veterinario (nazista) al servizio della CIA

Americhe, la nuova casa dei nazisti nel secondo dopoguerra. Dai nove ai dodicimila si trasferirono nell’Emisfero occidentale dopo la caduta del Terzo Reich, chi trovandovi riparo illegalmente grazie alle ratline dell’organizzazione Odessa e chi perché trasferitovi su mandato degli Stati Uniti nel contesto dell’operazione Paperclip.

Lunghissimo è l’elenco dei nazisti rinati a nuova vita nelle Americhe. Criminali in fuga dalla giustizia di Norimberga e dalla vendetta di Mossad e cacciatori di teste – come Josef Mengele. Ex 007 reclutati dalla Central Intelligence Agency – come Otto von Bolschwing. Enigmatici veterani di guerra coinvolti in affari nebulosi – come Hans Rudel e Otto Skorzeny. E geni alla ricerca di redenzione, poi trovata, come Wernher von Braun.

Se scrivere di nazisti in Latinoamerica equivale a dire Odessa e Alois Hudal, raccontare di Paperclip è proemio di ciò che sarebbe accaduto di lì a breve all’interno degli Stati Uniti: una mastodontica corsa alle armi nell’ambito della nascente Guerra fredda. Corsa che Washington non avrebbe vinto, o avrebbe vinto ma con maggiori difficoltà, senza il supporto determinante dei cervelli nazisti. Alcuni dei quali incaricati di gettare le fondamenta del progetto MKULTRA, come Kurt Plötner ed Erich Traub.

Erich Traub nasce in quel di Asperglen (oggi Rudersberg) il 27 giugno 1906. Figlio della borghesia liberale, cresce in un contesto agiato, al riparo dalla tremenda crisi economica della Germania weimariana.

Negli anni Trenta, mentre in patria comincia a respirarsi l’aria della svolta nazista, Traub è negli Stati Uniti per ragioni di studio. Ha vinto, invero, una borsa di studio al prestigioso Istituto Rockefeller per la ricerca medica di Princeton. Occasione che gli permetterà di imparare fluentemente la lingua inglese e di fare la conoscenza di un veterano della virologia: Richard Shope.

La lontananza dalla patria è soltanto fisica. Giacché sullo sfondo degli studi a Princeton, che in seguito torneranno utili al Terzo Reich, Traub si arruola nel Bund Tedesco Americano (GAB, German American Bund) con l’obiettivo di seguire da vicino gli sviluppi politici avvenuti in Germania durante la sua assenza: l’ascesa al potere del Partito nazista. E nel GAB, sezione di Long Island, Traub resterà per due anni, 1934 e 1935, per poi fare ritorno a casa.


Traub, di ritorno da Princeton, è ricercato da ogni università. La fama lo precede: tutti sanno che è stato l’allievo di Shope, tutti sono a conoscenza delle sue ricerche sui virus. Tutti lo vogliono nella loro squadra. Una competizione che verrà vinta dall’università di Gießen, che lo farà suo per ben quattro anni: dal 1938 al 1942.

Nel 1938, in concomitanza con l’inizio dell’impiego come ricercatore presso l’università di Gießen, Traub entra anche a far parte dei Nationalsozialistisches Kraftfahrkorps, un’organizzazione paramilitare legata al Partito nazista.

Il 1942 è l’anno della svolta. Traub riceve una proposta che sente di non poter rifiutare: capo laboratorio presso l’Istituto di ricerca del Reich sulle malattie virali degli animali, altresì noto semplicemente con la metonimia topografica Riems. Immediatamente, non appena messo piede a Riems, la posizione diventa già più importante: gli viene offerta la vicepresidenza dell’istituto, che Traub accetta.



Riems era l’aspirazione di ogni virologo: una struttura civile, risalente all’epoca guglielmina e dipendente dal ministero dell’Interno, convertita in struttura militare allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Struttura aperta a pochi eletti: saranno una ventina nei sei anni di guerra, tra i quali Traub.

Traub, entrato a Riems, viene assegnato ad una squadra deputata allo sviluppo di armi biologiche. Ad assisterlo, in particolare, saranno il veterinario Hanns-Chrisoph Nagel e la scienziata Anna Bürger. A decidere l’oggetto delle sperimentazioni saranno Leonardo Conti (Aktion T4) e Kurt Blome (Ministero della Sanità) – le strade di Traub e quest’ultimo si incroceranno nuovamente negli Stati Uniti, per merito dell’operazione Paperclip, nell’immediato dopoguerra.

Negli anni di Riems, agli ordini di Blome, Traub eseguirà ricerche ed esperimenti di natura pionieristica per l’epoca: la trasformazione di canidi, felini e insetti in vettori di letali malattie mano-piede-bocca. Il procedimento è sempre il medesimo: gli animali vengono infettati e poi liberati in territorio straniero, preferibilmente Russia e Turchia, seguendo da remoto gli sviluppi – notizie sulla stampa locale di epidemie, strane morìe et similia. Obiettivo: creazione di “pandemie artificiali”.

Le ricerche naziste sulle armi biologiche e batteriologiche non sarebbero passate inosservate nel mondo anglosassone, incoraggiando negli Stati Uniti la nascita di Camp Detrick, né sarebbero state le sole al mondo, giacché simili studi erano in corso anche in Unione Sovietica Kamera – e Giappone  Unità 731. Ma nel lavoro di Traub, per qualche ragione, gli Stati Uniti videro del potenziale a guerra finita. Avanzandogli, pertanto, un’offerta irrefutabile: la salvezza dal processo di Norimberga in cambio della sua collaborazione nel lancio del loro programma bio-militare.

Catturato dai sovietici a Riems, e ivi sottoposto a carcerazione domiciliare, Traub viene evacuato dai servizi segreti britannici nel 1948. L’ordine di liberarlo, di natura perentoria, è giunto da Washington: Mosca non deve vincere l’albeggiante corsa alle bio-armi. Una volta libero, Traub viene posto dinanzi ad un prendere o lasciare: trasferimento negli Stati Uniti in cambio dell’immunità o consegna alla giustizia internazionale. Sceglierà la prima via, chiedendo un salvacondotto anche per la sua segretaria Anna Bürger.

Nel 1949, terminate con successo le ricerche della Bürger, il duo viene trasportato segretamente nel Maryland, presso l’Istituto navale di ricerca medica, per dare impulso al programma bio-militare degli Stati Uniti. Uomo di grande genio, e fumettistico scienziato pazzo, Traub stregherà i colleghi statunitensi e li introdurrà nell’oscuro mondo delle armi biologiche e batteriologiche, spiegandogli le ragioni della sua convinzione nella possibilità di creare epidemie e pandemie artificiali.

Dai faccia a faccia fra Traub e i novizi statunitensi prenderà forma il laboratorio di guerra biologica di Plum Island, distaccamento ad hoc di Fort Detrick. Nulla è dato sapere delle attività militari svolte da Traub negli anni di Plum Island, a parte che si rivelarono fondamentali nell’inaugurazione del ramo biologico del nascente MKULTRA.

Terminato l’incarico obbligato presso le forze armate statunitensi, Traub comincia a erogare servizi di consulenza sulle zoonosi all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, volgarmente nota come FAO. Lavoro, quest’ultimo, che lo condurrà in giro per il mondo fino agli anni Settanta. Ma che, alla luce del persistere di ombre sull’operato di Traub, potrebbe essere stato un abile camuffamento per nascondere al pubblico il prosieguo delle sue attività di ricercatore militare per gli Stati Uniti.

Nel 1953, concessagli la libertà di tornare in patria al termine dell’esperienza nei bio-laboratori statunitensi, Traub fonda un proprio istituto di ricerca in Germania Ovest. Nel 1960, poi, l’esplosione di uno scandalo finanziario che travolge l’ente: gravi irregolarità nel bilancio, relazioni inusuali fra entrate e uscite, alcune fonti degli ingressi sotto anonimato.

Gli inquirenti si chiedono chi finanzi la struttura di Traub. Domanda alla quale Traub non risponde, preferendo rassegnare le dimissioni. Ma la risposta, forse, arriva quattro anni più tardi: il nome dello scienziato compare su uno studio sul virus dell’encefalite equina dell’Est per Fort Detrick. La prova che i contatti tra l’uomo e Washington non si sono mai interrotti.

Muore nel sonno la notte del 18 maggio 1985, all’età di settantotto di anni, portandosi dietro una marea di segreti e quesiti irrisolti. Muore lasciando l’umanità nel dubbio divorante, il dubbio riguardante la possibilità di militarizzare le zoonosi allo scopo di creare dal nulla, o meglio artificialmente, epidemie e pandemie.

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