La Cina continua a portare avanti il Sistema di Credito Sociale, un’iniziativa nata nel 2014 che entro il 2020 dovrà essere operativa in tutto il Paese. L’idea base del progetto è quella di dare un voto a ogni cittadino cinese in base ai suoi comportamenti all’interno della società; proprio come in un film di fantascienza, ogni atto della vita quotidiana verrà registrato dalle autorità – il più delle volte tramite le telecamere di videosorveglianza, ma anche incrociando atti burocratici – e spedito alle autorità. Queste produrranno una valutazione soggettiva che, in base al punteggio, porterà vantaggi o svantaggi ai singoli individui.

Sistema di Credito Sociale: le novità

Il funzionamento del Sistema di Credito Sociale si basa sull’assegnare un rating alle persone. In poche parole il governo cinese cerca di classificare la reputazione dei propri cittadini per capire chi punire e chi gratificare. Per alcuni la Cina potrebbe presto diventare la concretizzazione del Grande Fratello orwelliano, a maggior ragione con l’introduzione di un nuovo pacchetto di comportamenti censurabili e penalizzanti.

Se fino a qualche settimana fa causavano la perdita di punti azioni come pagare in ritardo le bollette e passare con il semaforo rosso, ora la situazione è più complessa. Global Times spiega che tutti coloro che terranno comportamenti incivili sulla metro vedranno il proprio credito sociale decurtato.

Come comportarsi in metro

Nel dettaglio, le autorità hanno inserito nella lista delle azioni cattive mangiare sui vagoni della metro, occupare posti extra e usare biciclette pieghevoli o scooter nelle stazioni. Ma nel mirino è finito anche l’utilizzo delle sigarette elettroniche, il tentativo di entrare sui mezzi pubblici con i biglietti falsi, salire o scendere le scale mobili in modo improprio arrecando danno agli altri passeggeri e vagabondare nei pressi di uscite d’emergenza collocate nelle stazioni. Chiunque non rispetterà le nuove norme non solo non potrà essere interdetto dall’utilizzo dei servizi, ma perderà anche il proprio punteggio sociale.

Buoni e cattivi

Anche chi perde punti può rimediare. Fare beneficenza, donare sangue o attraversare sulle strisce pedonali rientrano nell’alveo delle azioni positive. I più armoniosi, cioè chi ha un rating elevato, viene premiato economicamente dal governo. Come? Ad esempio con facilitazioni nell’assegnazione di un alloggio oppure con permessi di viaggio e altre comodità. I cattivi dovranno dire addio a treni veloci e mezzi pubblici e, fra le altre cose, a una connessione internet rapida.

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