Bollettini ufficiali, modelli opposti, numeri ballerini, progressioni più o meno lineari, curve che si alzano, previsioni non sempre rispettate. C’è questo e molto altro nella lotta quotidiana contro il nuovo coronavirus, un nemico con il quale abbiamo iniziato a confrontarci ormai da circa nove mesi. Non esistono ancora vaccini capaci di neutralizzare il Sars-CoV-2 né sono disponibili trattamenti certi in grado di debellare la misteriosa malattia al termine di un normale ciclo di cure.

In un quadro del genere la scienza naviga a vista, con l’acqua che spesso minaccia di arrivarle alla gola. Troppe le variabili sconosciute che minano il percorso di conoscenza che dovrebbe portare alla verità. Prendiamo il distanziamento sociale: molti esperti hanno ripetuto di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro per evitare di diffondere il contagio o di essere contagiati. Bene, adesso, secondo quanto riferito dai Centers for Disease Control and Preventions (Cdc), ovvero la massima istituzione sanitaria federale degli Stati Uniti, è emerso che il virus riuscirebbe a contagiare i soggetti oltre il metro di distanza, essendo in grado di viaggiare negli spazi per mezzo di piccolissime goccioline di aerosol capaci di restare sospese nell’aria per minuti o addirittura ore.

Prendiamo adesso le mascherine: sono davvero utili alla causa oppure, indossandole, non cambia niente? Il dibattito è aperto: molti governi hanno imposto l’obbligatorietà di indossare le suddette protezioni nei luoghi pubblici all’aperto, mentre un buon numero di esperti ritiene che la misura sia del tutto inutile. Insomma, in un contesto del genere è davvero complicato pronosticare cosa potrà accadere da qui ai prossimi mesi. Se il virus è sconosciuto, e dal punto di vista prettamente medico non abbiamo sufficienti informazioni per prevedere la sua diffusione o scomparsa, possiamo tuttavia analizzare i numeri, ragionando su tre diversi scenari. Primo scenario: cosa succederà il primo gennaio se dovessero essere allentate le misure di sicurezza? Secondo: cosa potrebbe accadere, invece, se tutto dovesse restare così come oggi? Terzo: cosa succederà se tutti indosseranno le mascherine?

Morti totali

Partiamo dai decessi totali: quante persone rischiano di morire in Italia da qui alla fine dell’anno a causa della pandemia di Covid? Al momento i dati parlano di oltre 36mila morti. Tre, come detto, sono gli scenari possibili ipotizzati dai più accreditati modelli statistici. Il primo: a fronte di un allentamento delle misure di sicurezza la curva dei decessi potrebbe impennarsi improvvisamente, toccando, al primo gennaio 2021, la soglia dei 105.183 morti. Se invece tutti i cittadini dovessero indossare le mascherine i decessi continuerebbero purtroppo a salire, ma i danni sarebbero limitati. In tal caso si arriverebbero a contare poco oltre i 49mila morti: la metà rispetto allo scenario peggiore. E se tutto dovesse restare come ora? In questa terza proiezione arriveremmo a contare circa 60.129 morti. I numeri da ricordare sono tre: più di 105mila morti, oltre 60mila o intorno ai 49mila.

Decessi quotidiani

Scendendo nel dettaglio è possibile ragionare anche sul numero di morti quotidiani. Mantenendo i tre scenari, nello scenario da “liberi tutti” potremmo dover fare i conti con più di 4mila decessi al giorno, a fronte dei 655 ipotizzati nello status quo e dei 411 in caso di mascherine universali. In ogni caso è altamente probabile un’impennata generale delle morti nel periodo compreso tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, per giungere a una stabilizzazione a l’inizio del 2021 (misure di sicurezza permettendo).

Il ritmo dei contagi

Sempre tenendo presenti le tre ipotesi (allentamento delle restrizioni, status quo e maschere universali) è possibile fare un ragionamento analogo includendo il numero delle infezioni giornaliere. Per quanto riguarda i contagi, nello scenario del “liberi tutti” le autorità potrebbero ritrovarsi a gestire qualcosa come 287mila casi al giorno. Diversa la situazione dello status quo: senza stravolgimenti repentini, a gennaio 2021 potrebbero esserci oltre 30mila casi al giorno. Infine l’ultimo scenario: con le mascherine si potrebbero sfiorare i 20mila casi quotidiani.

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