Si chiama Ponte Ruyi, ed è situato nel parco nazionale Shenxianju, nei pressi di Taizhou. Siamo nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale. Non ci sarebbe niente di strano nella costruzione di un ponte, se non che questa particolare infrastruttura è del tutto sui generis. Partiamo con qualche numero: è alto oltre 140 metri e si estende per 100 metri. Ma, al netto delle dimensioni, la peculiarità sta nella sua dimensione. Il Ponte Ruyi, infatti, ha la forma di un Ruyi, dal quale prende il nome. Il termine citato indica lo scettro ornamentale che, nell’antica tradizione cinese, rappresenta la buona sorte e il potere. Il significato letterale di Ruyi è “come desiderato”, o anche “come tu desideri”.

Nell’antica Cina era un oggetto ricurvo che fungeva da scettro cerimoniale nel buddismo ma anche da talismano. Solitamente, un Ruyi ha un lungo manico a forma di S e una testa modellata come nuvola, fungo o pugno. Ma ad impressionare è la struttura, formata da tre ponti ondulati, con una buona parte dell’impalcatura in vetro trasparente. Il sito è stato inaugurato nel settembre del 2020. Da allora ha attirato migliaia e migliaia di visitatori. Ricordiamo che l’intero progetto porta la firma di He Yuchang, già coinvolto nel Bird’s Nest, lo stadio a Nido di Rondine di Pechino costruito per i Giochi Olimpici andati in scena nella stessa capitale cinese nel 2008.

Ponti da record

Ponti immersi nella natura, con i pavimenti trasparenti, posizionati ad altezze vertiginose, sul mare oppure dalle forme più strane. La Cina può vantare un repertorio strutturale come questo, e non ha certo intenzione di fermarsi. A proposito di ponti sul mare, è impossibile non citare un altro gioiello realizzato da Pechino. Il 23 ottobre 2018, dopo 6 anni di preparazione e 9 di costruzione, il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao è stato completato e aperto al traffico. Il progetto è complesso, visto che è formato da vari ponti, tunnel e isole artificiali.

Il Guardian lo ha definito una delle sette meraviglie del mondo moderno, e l’opera indica che la Cina è ormai diventata un Paese leader nella costruzione di ponti. L’Hong Kong-Zhuhai-Macao è considerato dagli esperti il più importante ponte marittimo del mondo. Questa struttura ha strappato moltissimi record globali. Con i suoi 55 chilometri è il più lungo ponte marittimo del mondo, e in più possiede il più lungo (6.7 km) e profondo (48 metri) tunnel sottomarino.

Nuovi progetti

Non mancano, nell’agenda cinese, nuovi e spettacolari progetti, alcuni dei quali già pronti. Pechino è pronta ad annunciare la ferrovia ad alta velocità, da 350 km/h, che attraverserà il Mar della Cina per collegare le città di Fuzhou e Xiamen, nella provincia del Fujian, Cina orientale. L’intera infrastruttura, che sarà messa in funzione nel 2022, sarà lunga 277 chilometri e attraverserà tre baie marine nella provincia costiera cinese orientale. Una parte di essa, lunga 14.7 chilometri, si snoderà su un ponte sul mare della baia di Meizhou.

Si tratta del primo ponte strallato estradato della Cina costruito sulla ferrovia ad alta velocità che attraversa il mare. Il responsabile del progetto, Xu Pinghua, ha spiegato ai media che la copertura delle due torri principali getta le basi per il successivo processo di tensionamento dei cavi elettrici. Riflettori puntati anche sul grande ponte Yangbaoshan, elemento portante dell’autostrada Guiyang-Huangping, nella provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina. Con una campata principale di 650 metri, il grande ponte si estende per 1.112 metri di lunghezza. La sua costruzione è entrata nella fase finale di installazione della trave reticolare in acciaio. E questo è solo l’inizio.

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