Un “cocktail” a base di due anticorpi capace di prevenire e curare le infezioni provocate dal nuovo coronavirus. La società americana di biotecnologie Regeneron Pharmaceuticals, situata a Tayytown, New York, ha dichiarato di aver lanciato il primo studio clinico di quella che potrebbe diventare una ipotetica cura anti Covid-19.

Il REGN-COV2 – questo il nome del particolare “cocktail” – è formato dagli anticorpi REGN10933 e REGN10987. Entrambi sono stati progettati per legarsi al cosiddetto dominio di legame del recettore della proteina spike (S) del Sars-CoV-2. In altre parole, il funzionamento del virus è il seguente: la proteina S si trova sulla superficie del Sars-CoV-2 ed è suddivisa in due parti.

La S1 contiene una regione che serve a legarsi a una cellula bersaglio aderendo al recettore umano ACE2; la S2 consente, in una seconda fase, di far entrare il virus all’interno della stessa cellula. Nel caso in cui esistesse una molecola che impedisse alla proteina S di interagire con il recettore ACE2, l’infezione da Sars-CoV2 potrebbe essere prevenuta in quanto il virus non potrebbe entrare nella cellula ospite e riprodursi nell’organismo del bersaglio.

“Disponibile entro la fine dell’estate o in autunno”

Regeneron ha selezionato due anticorpi fra i migliaia prodotti, in parte da topi geneticamente progettati dalla società per avere un sistema immunitario simile a quello dell’uomo, e in parte da pazienti guariti da Covid-19. La speranza è che il cocktail riesca a dare risposte confortanti nei prossimi esperimenti.

Secondo quanto riferisce Genetic Engineering & Biotechnology News, il REGN-COV2 è tra i 18 candidati “front runner” compresi tra gli oltre 230 trattamenti terapeutici Covid-19 contenuti nel “Covid-19 Drug & Vaccine Candidate Tracker”. George D. Yancopoulos, co-fondatore, presidente e direttore scientifico di Regeneron, ha spiegato in una nota che “l’approccio cocktail anticorpale può avere un’utilità a lungo termine anche per pazienti anziani e immuno-compromessi, che spesso non rispondono bene ai vaccini“. Il cocktail potrebbe essere disponibile molto prima di un vaccino. Leonard S-Schleifer, presidente e CEO di Regeneron, ha parlato di una possibile disponibilità “entro la fine dell’estate o in autunno”.

La corsa di Regeneron

Il modus operandi di REGN-COV2 ricorda l’approccio usato da Regeneron contro Ebola nello sviluppo di REGN-EB3. Questo trattamento, in fase di revisione, con una data prevista per il 25 ottobre 2020, fa affidamento a tre anticorpi; i risultati dello studio clinico di fase III condotto in Congo ha dato esito positivo. La società americana spera adesso di fare il bis anche nella lotta contro il Sars-CoV-2. In ogni caso Regeneron non è l’unico colosso vicino alla creazione di un cocktail di anticorpi. Anche Eli Lilly sta co-sviluppando assieme a Junshi Biosciences un progetto simile.

Tornando a Regeneron, il programma clinico per REGN-COV2, imminente, consisterà in quattro popolazioni di studio separate: pazienti Covid-19 ospedalizzati; pazienti Covid-19 sintomatici non ospedalizzati; persone non infette ma collocate in gruppi ad alto rischio di esposizione (come, ad esempio, operatori sanitari e soccorritori); persone non infette esposte a un paziente malato.

Qualora i risultati dovessero essere positivi, tutto è pronto per la produzione su larga scala. L’impianto di produzione industriale della stessa Regeneron, situato a Rensselaer, New York, da solo potrebbe fornire “centinaia di migliaia di dosi” o addirittura, “nel corso del tempo, forse anche un milione di dosi al mese”, ha concluso Yancopoulos .

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