Il coronavirus oramai ha iniziato, da qualche giorno a questa parte, a mettere paura anche alla Germania. Nel Paese sono almeno 1.200 i casi per adesso accertati, ma potrebbero essere molti di più secondo diverse autorità sanitarie tedesche. A confermare questa ipotesi è una lenta circolazione dei dati, visto che le comunicazioni sui vari tamponi effettuati arrivano dai Lander, a cui è demandata la gestione del settore della sanità, così come anche un recente studio che ipotizza una matrice tedesca del Covid-19 in Europa. Ma c’è un dato, su tutti, che al momento fa riflettere tanto le autorità di Berlino quanto le istituzioni scientifiche internazionali: si tratta, in particolare, della bassa età media dei contagiati.

In Germania contagiati soprattutto i giovani

Come detto, il governo tedesco sta iniziando seriamente a prendere in considerazione prime importanti misure per contrastare la diffusione del virus. Non si è ancora al punto dell’Italia, non esistono zone rosse, tuttavia la sensazione è che, entro poche settimane, l’esecutivo di Angela Merkel sarà costretto a fronteggiare una situazione non molto differente da quella del nostro paese. I tedeschi in questi giorni nei telegiornali e nei mass media, hanno seguito molto le evoluzioni dello scenario italiano, in Baviera il locale governo avrebbe già messo a punto in piano volto a limitare gli spettacoli ed a far disputare molti  eventi sportivi a porte chiuse, comprese le partite del Bayern Monaco.

Ma in questo momento è soprattutto sui dati che si concentrano le attenzioni sia politiche che scientifiche. La comparazione dei casi tedeschi con quelli italiani, al momento porta a profonde divergenze ed a peculiarità specifiche del fenomeno del contagio che riguardano la Germania. Due, in particolare, gli elementi presi in considerazione: il basso numero di morti, praticamente quasi nullo, ma soprattutto l’esposizione dei giovani al Covid-19. Sul primo fronte, il conteggio è fermo al momento a 2: una donna di 89 anni ed un uomo di 78. Entrambi provengono dal circondario di Heinsberg, nella regione del Nordreno-Westfalia. Ed è proprio qui che si conta il maggior numero di contagi: 320 sui 1.200 di tutta la Germania.

E questo non è un caso: ad Heinsberg a metà febbraio si è tenuta una festa di carnevale che ha contribuito a spargere l’epidemia in tutta l’area, dando vita quindi al primo focolaio accertato di Covid-19 in Germania. Da allora, ogni giorno sono stati conteggiati incrementi nel numero delle persone colpite dal virus. E, andando a leggere l’età media dei contagiati, si nota per l’appunto la particolarità sopra richiamata: ad essere colpiti sono soprattutto i giovani. Se in Italia infatti l’età media delle persone in cui è stata accertata la presenza del coronavirus è di 60, in Germania invece è di 40. Circa il 70% delle persone infetta ha tra i 20 ed i 50 anni. Una circostanza che sta destando non poche perplessità e discussioni in seno alla comunità scientifica.

La possibile spiegazione

L’evoluzione del virus in Germania sarà importante per comprendere se le peculiarità per adesso rintracciate siano destinate a permanere tali oppure se, come ha dichiarato lunedì il direttore dell’Istituto Koch, Lothar Wieler, i dati con gli altri paesi sono destinati ad “allinearsi”. Ossia, secondo l’ipotesi più accreditata al momento, il numero dei casi rintracciati in Germania è al momento talmente esiguo da non poter essere considerato come un “campione” affidabile per tracciare un quadro complessivo della situazione. Si pensi ad esempio al fatto, come descritto in precedenza, che il primo focolaio è partito da una festa di carnevale: è lecito pensare che i primi veri infettati rintracciati siano in gran parte giovani che stavano partecipando a quell’evento. Più in là però, quando verranno scoperto sempre più nuovi casi, allora l’età media potrebbe livellarsi a quella rintracciata in Italia e negli altri paesi più colpiti dal Covid-19.

E questo vale anche per il numero dei decessi. Nella conferenza stampa tenuta a Berlino lunedì, il ministro della sanità Jens Spahn ha affermato che per adesso “è solo un caso” il fatto che i morti in Germania siano soltanto due. L’epidemia è desinata a diffondersi e, sotto questo profilo, andrà quindi a colpire le fasce più deboli della popolazione, anziani in primis. Per questo ci si aspetta anche per questo dato un allineamento con i numeri riscontrati in Asia e nel resto d’Europa. Ma sono soltanto ipotesi: al momento, la Germania vive questi primi giorni di allarme coronavirus analizzando i pochi dati a sua disposizione, con il governo che potrebbe varare a breve misure più stringenti per evitare i contagi.

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