L’università del Kansas offre a propri studenti un corso molto particolare, che esamina “l’ascesa del maschio bianco arrabbiato” negli Stati Uniti e in Gran Bretagna dagli anni ’50 ad oggi “esaminando le cause profonde di questo stato motivo”.  Un’iniziativa a dir poco controversa che, come riporta l’Associated Press, sta scatenando non poche polemiche.

La proposta formativa dell’università non è affatto piaciuta ai repubblicani, in particolare al deputato e rappresentante del Kansas presso il Congresso, Ron Estes. Il deputato ha scritto un tweet nel quale accusa l’università di proporre delle materie che “dividono la popolazione studentesca”.

Corsi contro i maschi bianchi nelle università Usa

Il corso proposto dal professor Forth partirà il prossimo autunno e racconta l’ascesa del “maschio bianco arrabbiato” valutando “le recenti manifestazioni di rabbia maschile“. Gli studenti, si legge sul sito dell’Università del Kansas, “esamineranno come sia la mascolinità dominante che quella subordinata siano rappresentante e vissute in culture sottoposte a periodi di cambiamenti rapidi legati alla modernità” nonché “presso i movimenti basati sui diritti delle donne, delle persone di colore, di omosessuali e transessuali”.

Christopher Forth è autore di diversi saggi sul tema come Masculinty in the Modern West (La mascolinità nel moderno Occidente). Professore di storia e scienze umanistiche, tiene corsi nei dipartimenti dedicati agli studi sul “gender”. La sua ricerca interdisciplinare, si legge sempre sul sito dell’Università, “ruota intorno alla storia culturale del genere” della “sessualità, del corpo e dei sensi” nonché alla storia intellettuale e culturale europea. Il professore pro-gender, bianco, “è particolarmente interessato a come le percezioni e le esperienze del corpo si trovino in luoghi sociali e culturali diversi”.

Come spiega Usa Today, per poter frequentare il suo corso dedicato ai maschi bianchi, occorre aver frequentato prima lo studio di “donne, genere e studi sulla sessualità”. Contattato dai media americani, il professore non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

Dal #MeToo ai maschi bianchi: nelle scuole Usa vince il politicamente corretto
Come ricorda l’Associated Press, l’Università del Kansas non è certo l’unica negli Stati Uniti ad affrontare questo tipo di tematiche. Alla Duke University della Carolina del Nord, esiste per esempio il Duke Men’s Project “che si propone di creare uno spazio di fratellanza” al fine di “interrogarsi sul privilegio derivato dal patriarcato maschile” e come esso incida “sulle nostre vite, nei nostri campus e nella nostra società”.

Organizzato da un gruppo studentesco, come spiega Forbes, il Duke Men’s Project, “offre informazioni e aiuta gli uomini a capire quando e come sfidare la cultura maschile” che “può essere dannosa per gli altri, e in molti casi, anche per se stessi”. Insomma, si preannunciano tempi durissimi per i maschi bianchi che frequentano le Università americane.

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