Dopo anni di voci e speculazioni, il blogger Alexander Gorbunov ha rivelato di essere la mente dietro a StalinGulag, account seguito da oltre 1 milione di persone su Twitter e da 300mila follower su Telegram. Originario di Makhachkala, capitale del Daghestan, Gorbunov ha rivelato la sua identità alla Bbc russa al fine di “prevenire rappresaglie contro la sua famiglia”. La polizia, infatti, ha fatto visita all’appartamento della sua anziana madre all’inizio di questa settimana.

“StalinGulag sono io e non sono più anonimo”, ha raccontato Gorbunov alla Bbc. Come spiega l’Agi, nell’intervista, il giovane, 27 anni, appare sulla sedie a rotelle, che racconta di usare da quando gli è stata diagnosticata l’atrofia muscolare spinale, grave malattia degenerativa che colpisce i muscoli. Parlando del suo blog, spiega che tutto è nato per caso, dall’idea di segnalare le assurdità della vita nel suo Paese. “Il blog non era un progetto pianificato, tutto è successo accidentalmente”, dice Alekander, secondo il quale “è impossibile non dire che succedono cose folli”.

Perché il nome “StalinGulag”

Come spiega la Bbc, Gorbunov ha scelto il nome “StalinGulag” per il suo canale “come una forma di trolling”, per usare le sue parole, al fine di richiamare quelli che sono i falsi parallelismi tra l’era di Stalin e la Russia di oggi. “Le persone al potere vogliono che pensiamo che sono spaventose e terrificanti come la polizia segreta dell’era di Stalin”, dice. “Ma non è così: in fondo sono solo persone commerciali che amano il lusso e il denaro”.

Dopo aver lanciato l’account su Twitter nel 2013,  tre anni più tardi Gorbunov ha deciso di creare un profilo sull’app di messaggistica Telegram, che consente di inviare notizie e contenuti direttamente a un numero illimitato di follower. Fino all’anno scorso l’identità di StalinGulag, conosciuto in Russia per il suo dark humour, è rimasta un segreto ben custodito: poi, un’inchiesta dell’agenzia stampa Rbc collegò il misterioso account ad Alexander Gorbunov. Dopo numerose smentite e speculazioni, il blogger ha deciso di uscire allo scoperto.

“Voglio solo scrivere”

Gorbunov è molto malato e sa che le medicine non fermeranno la progressione dell’atrofia muscolare spinale. L’unica cosa che gli interessa è raccontare in chiave sarcastica la Russia moderna. “Un anno in più da vivere, un anno in meno – non ha importanza per me”, dice Gorbunov. “Non voglio passare il resto della mia vita in un istituto medico”.

“Volevo solo scrivere”, dice. “Il mio computer e Internet mi permettono di seguire quello che accade nel resto del mondo. Sono sempre stato interessato alla politica”. Nessun timore per il futuro: “Non ho paura” dice. “Non possono prendere misure per limitarmi, perché ho vissuto con restrizioni per tutta la vita”. “Nulla è cambiato”, aggiunge. “Continuerò a scrivere come sempre”.

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