L’Allemagne s’est rendue, la guerre est finie“. A pronunciare queste parole erano due soldati francesi stanziati ad Algeri, i quali stavano comunicando tramite una radio militare. A captare la frasi è stato, dall’altra parte del Mediterraneo, un giovane tecnico radio: Quintino Ralli. Era il 7 maggio 1945. L’Europa, distrutta e ridotta a cumuli di macerie dalla guerra, aspettava con ansia la notizia della fine delle ostilità. Per questo quando Quintino Ralli ha ascoltato le frasi dei francesi ha avuto come un sussulto. Balbettando si è recato dal direttore della radio in cui lavorava, Radio Sardegna. La sede era a Cagliari. E da quelle stanze il mondo ha appreso, venti minuti prima degli annunci di Radio Londra e con un’ora di anticipo rispetto alla Bbc, della resa tedesca e della fine della guerra.

La scoperta di Quintino Ralli

La storia di questa clamorosa “breaking news” è contraddistinta da uno specifico elemento: la passione di Quintino Ralli per la radio. Nato nel 1920 a Bore, in provincia di Parma, già da adolescente ha nutrito interesse per questo mezzo di comunicazione. É stato lui stesso alcuni anni fa a raccontare su Repubblica com’è nata la passione. Tutto ha avuto inizio quando studiava in Piemonte, lì dove ha conosciuto un certo don Manfredi, parroco interessato ad avvicinarsi al nuovo modo di comunicare tramite radio e telegrafo. La curiosità verso questo mondo, ha portato Ralli a studiare come radio elettricista montatore. Acquisito il diploma, l’esercito lo ha inviato così, nel luglio del 1943, in Sardegna. Qui, per la precisione a Bortigali, si stava iniziando già a mettere le basi per la futura Radio Sardegna. L’emittente aveva il compito di mettere in collegamento i militari stanziati sull’isola con il continente, dando proprie notizie anche ai familiari.

Un obiettivo reso ancora più importante dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 e l’arrivo in Sardegna delle truppe alleate. Di fatto la radio è diventata la prima emittente sorta dopo la caduta di Mussolini. Quintino Ralli, grazie alle competenze acquisite, era stato destinato a tecnico manutentore della radio. L’importanza di questa emittente nel corso dei mesi era cresciuta talmente tanto che la piccola stanza ricavata nel rifugio antiaereo di Bortigali come sede non bastava più. Così nel 1944 Radio Sardegna ha iniziato a trasmettere da Cagliari. E qui a entrare in gioco è un altro episodio strettamente collegato alla passione di Ralli. In alcuni magazzini sia di Bortigali che del capoluogo sardo venivano custodite strumentazioni prese dagli aerei americani abbattuti. Spinto dalla curiosità per le apparecchiature radio, il giovane tecnico emiliano ha chiesto e ottenuto alcune cuffie usate dagli alleati per captare segnali anche a lunga distanza. Si è arrivati così al 7 maggio 1945.

Cosa è successo il 7 maggio 1945

L’Europa era in guerra da quasi sei anni. Il Vecchio Continente era stato ridotto allo stremo, la gente da troppo tempo non viveva più una normale quotidianità. Pochi giorni prima l’opinione pubblica aveva assistito al prologo della fine delle ostilità belliche. Il 2 maggio infatti i tedeschi si erano definitivamente ritirati dal nord Italia, in quella stessa data Berlino era caduta in mano sovietica. Mancava, per tornare alla normalità, la certezza della fine della guerra. A Reims, in Francia, nella notte tra il 6 e il 7 maggio è arrivata la svolta: su indicazioni di Karl Donitz, il generale Alfred Jodl alle 2:45 ha firmato la definitiva resa tedesca. La notizia però non è diventata subito di dominio pubblico. Queste perché i russi volevano prima un’altra cerimonia ufficiale, da tenersi alle porte di Berlino il giorno successivo. Ma in ambienti militari alleati già alle prime luci dell’alba la novità iniziava a diffondersi. Ed è qui che si è innestata l’intercettazione di Quintino Ralli: poco dopo le 14:00 il tecnico ha capitato le frasi dei soldati francesi che subito hanno destato la sua attenzione.

Pochi minuti dopo Ralli ha quindi avvisato il direttore di Radio Sardegna, Amerigo Gomez. Quest’ultimo, dopo aver ascoltato le frasi intercettate, si è precipitato nella cabina di trasmissione per proclamare, assieme all’annunciatore Antonello Muroni, la fine del conflitto: “A tutti voi che ascoltate, la guerra è finita!”, sono state le loro parole. Radio Londra ha dato l’annuncio venti minuti dopo. Nel resto d’Italia è stata invece la voce di Corrado a comunicare la fine del conflitto, ma era già sera inoltrata. Dunque per Radio Sardegna si è trattato di un primato storico. La notizia attesa da tempo da milioni di persone è stata data da un’emittente stanziata a Cagliari grazie alla caparbietà e alla passione di un giovane tecnico radio. É grazie a Quintino Ralli che il mondo ha potuto apprendere con anticipo del cambiamento del corso della storia. Un episodio più volte raccontato dal protagonista nel dopoguerra. Ralli si è spento nell’aprile del 2015, alla vigilia del settantesimo anniversario della resa. Con sé ha portato, oltre il ricordo di quel giorno, anche una passione mai terminata per la radio capace di fare iscrivere il suo nome per sempre nei meandri più curiosi della storia.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.