Giovane, italiano e “rosa”: questo l’identikit del team Institutional & Communication di ZTE Italia premiato col Best Global Branding Award 2021 della compagnia multinazionale cinese delle tlc. Un team basato negli uffici romani dell’azienda leader nella tecnologia di ultima generazione e nel 5G che lavora con la direzione di Alessio De Sio, 53enne ex giornalista e manager di lungo corso nel settore della comunicazione istituzionale, dal 2017 Chief Institutional and Communication Officer di Zte Italia e dal 2021 anche titolare della stessa carica per Zte Europe. Un team che, escludendo De Sio, è completamente al femminile: lo compongono Sarah Pace, Institutional and Communication Specialist, Micol Paratore, Institutional and Communication Advisor, Marta Scateni, Institutional & Communication Junior Consuelor, Valentina Zardi, Brand and Communication Junior Consultant, tutte professioniste di età attorno ai trent’anni.

Nessuna azienda è una realtà slegata dal suo contesto, e Zte sta provando a rendere reale questo principio valorizzando, al suo interno, il fattore umano: nessuna compagnia multinazionale può essere presente e attiva in un mercato senza puntare a promuovere conoscenze e competenze direttamente legate al territorio di operatività. Il fatto che il team di De Sio sia completamente italiano è più che paradigmatico: quando si tratta di comunicazione, tanto in ambito aziendale quanto in campo di public affairs, modi, costumi e culture aziendali vanno declinate pensando tanto alla “casa madre” quanto al mercato di sbocco.

Il team Institutional & Communication di ZTE Italia, in quest’ottica, svolge il ruolo di delicata camera di compensazione tra due culture aziendali e istituzionali diverse: da un lato quella cinese, dall’altro quella italiana. Dunque si interessa direttamente al ciclo dell’informazione, alla corretta comunicazione dei risultati e degli obiettivi aziendali, al rilancio delle attività del gruppo fianco a fianco con le istituzioni, dallo sviluppo del laboratorio di ricerca a L’Aquila alle iniziative sociali contro la violenza sulle donne sostanziatesi in un recente evento al Senato.  Il ciclo dell’informazione, lo ricordano tutti i teorici dell’attività d’impresa, è fattore ancora più importante nell’era delle telecomunicazioni a tutto campo, della digitalizzazione, del 5G. Per un’azienda come Zte, che mira a essere protagonista su questa nuova frontiera, mostrarsi proattiva in questo campo significa dimostrarsi al passo coi tempi.

L’età delle professioniste del team di De Sio e la connotazione “rosa” della squadra sono, a nostro avviso, due ulteriori punti che meritano di essere sottolineati. E riteniamo che ciò vada fatto proprio per smentire qualsiasi retorica che ponga questi temi come questioni-bandiera. Le componenti del team Institutional & Communication di ZTE Italia mostrano l’importanza della coesione di un ambiente di lavoro, del coordinamento e dell’esperienza acquisita direttamente sul campo nel superare ogni questione anagrafica, e va in controtendenza con un trend dominante nel mercato del lavoro italiano l’affiancamento a un manager di lungo corso come De Sio di una squadra così giovane e al tempo stesso efficiente. Mentre per quanto riguarda la prevalenza femminile nel team, parliamo di una notizia positiva in controtendenza con un problema evidente del sistema italiano ma anche di un risultato costruito unicamente grazie ai meriti e alla preprazione delle protagonsite: nessuna delle quattro colleghe del team di De Sio è stata scelta, in primis, per il suo sesso anagrafico ma unicamente per il suo potenziale e i suoi meriti personali. Come dovrebbe essere, a nostro avviso, in ogni contesto aziendale moderno.

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