All’alba della mattinata di domenica 5 gennaio un gruppo affiliato ad Al Shabaab ha attaccato la base militare Camp Simba in Kenya, utilizzata dalle forze armate americane e keniote. La notizia è stata diffusa dall’organizzazione terroristica stessa, con le immagini del commando in piedi vicino ad un velivolo in fiamme. La base militare è dotata di un piccolo aeroporto a poca distanza, reale obiettivo dello squadrone terroristico di Al Shabaab. Nell’attacco, oltre al velivolo, sarebbero stati danneggiati sei aerei e tre blindati americani, come riportato in una nota dell’organizzazione somala. Secondo quanto riferito invece dal portavoce delle forze armate keniote, non ci sarebbero state vittime tra i militari che sono accorsi in difesa della postazione. I terroristi, invece, hanno riportato almeno quattro vittime, nonostante il dato ancora non sia stato confermato.

Una minaccia rivolta al Kenya

L’attacco di Al Shabaab è da interpretarsi all’interno dei rapporti tra Somalia e Kenya, con quest’ultima che nell’ultimo decennio ha sostenuto il governo di unità somalo nella difficile guerra civile che ha sconvolto la regione, sotto la bandiera dell’Unione africana. La ritorsione è dunque una minaccia contro Nairobi, che già negli anni passati ha subito rappresaglie a causa delle sue ingerenze nelle questioni di Mogadiscio, a riprova di come l’organizzazione terroristica voglia allontanare il Paese dal conflitto. Non è al momento ancora chiaro se la base di Lamu sia stata scelta per la presenza anche di contingenti americani (come nel caso dell’attacco alla base somala in settembre) o se sia stato scelto per una semplice praticità: in ogni caso il segnale lanciato evidenzia come al Shabaab non abbia paura della presenza americana nella regione.

Non è la prima volta che Al Shabaab attacca il Kenya

Nel corso degli anni l’organizzazione terroristica somala ha colpito varie volte la regione di Lamu, prendendo principalmente di mira i suoi abitanti con tattiche di guerriglia. Bombe lungo la strada e assalti armati nei villaggi sono all’ordine del giorno: l’ultimo attacco risale infatti allo scorso giovedì, quando è stato preso di mira un autobus. In quell’occasione sono stati uccisi tre civili, innalzando ulteriormente lo stato d’allerta della regione.

Lo stesso Kenya si è dimostrato obiettivo prediletto di Al Shabaab: risale infatti a pochi mesi fa l’attacco terroristico compiuto a Nairobi a danni un hotel, nel quale trovarono la morte 21 turisti. Nonostante il governo da quell’occasione abbia ulteriormente alzato lo stato d’allerta dei militari e nonostante la collaborazione Usa, le incursioni nel territorio sono rimaste costanti soprattutto nelle aree di confine ed in quelle più povere del Kenya; con l’accadimento di oggi che evidenzia ulteriormente le volontà di Al Shabaab di convincere a tutti i costi Nairobi a ritirare le truppe dalla Somalia.

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