Dopo i buoni rapporti con il Marocco nella lotta all’islamismo, ora Vladimir Putin punta all’Algeria. Secondo quanto riferiscono i media russi, il capo del Cremlino ha consentito all’esercito algerino l’utilizzo di un satellite che permetterà ai militari di monitorare le frontiere del paese con la Tunisia, con la Libia, con il Mali e con il Niger. Tutte nazioni a rischio terrorismo.Durante il suo viaggio a Mosca, Mohammed VI, re del Marocco, aveva detto: “Nella regione ci sono tentativi di cambiare i piani e le partizioni di Stati, come inSiria, Iraq e Libia, con tutto ciò che comporta uccisioni, espulsioni e esodi di figli della patria araba. Dopo quello che è stato presentato come una primavera araba che ha causato tanta devastazione, desolazione e drammi umani, stiamo oggi vivendo una caduta disastrosa, con l’intento di scartare le risorse di altri paesi arabi che sono esperienze di successo in altri stati, come il Marocco, per minare il suo modello nazionale originale che lo distingue”.Per approfondire: Così il Marocco combatte il terrorismoPer quanto riguarda l’Algeria, invece, le immagini satellitari verranno condivise anche con la Tunisia, attualmente in difficoltà nel gestire la sicurezza interna.La collaborazione tra Russia e Algeria va avanti da mesi. Lo scorso marzo, per esempio, Mosca avrebbe fornito – secondo quanto riferiscono media internazionali – circa 500 foto di presunti terroristi che si trovavano al confine algerino. In questo modo – sempre secondo le ricostruzioni giornalistiche – le forze di sicurezza algerine avrebbero sventato un buon numero di potenziali attentati nonché avrebbero stoppato il traffico di armi di contrabbando.[Best_Wordpress_Gallery id=”192″ gal_title=”Mil Mi-28″]Solamente 5 giorni fa – il 26 maggio – Mosca ha consegnato all’Algeria due elicotteri d’attacco Mi-28N (Night Hunter) per fronteggiare la minaccia terroristica. Come riporta l’agenzia di stampa Nova, “i due velivoli fanno parte di un lotto di 42 Mi-28N che la Russia dovrà consegnare all’Algeria in base a un contratto firmato il 26 dicembre 2013. L’elicottero d’attacco Mi-28N ha principalmente una funzione anti-carro, ma può identificare e distruggere altri dispositivi mobili sia di giorno che di notte. Nel 2015 il governo di Algeri ha acquistato circa una dozzina di caccia-bombardieri russi Su-32 e Su-34 del valore complessivo di circa 600 milioni di dollari”

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