La banca britannica “al-Rayan” sarebbe utilizzata dal Qatar per finanziare gruppi islamisti radicali facenti base nel Regno Unito: è quanto emerge da un’inchiesta del quotidiano “The Times” pubblicata lunedì 5 agosto.

Secondo quanto documentato, diversi clienti della al-Rayan hanno visto chiudere o bloccare i propri conti aperti in altre banche per motivi di sicurezza. Tra i propri clienti figura un’organizzazione benefica messa al bando negli Stati Uniti per legami con gruppi terroristi tra cui Hamas, ma anche alcune moschee radicali britanniche e organizzazioni caritatevoli legate a predicatori radicali, tra cui un noto telepredicatore islamista a cui è stato proibito l’ingresso in Gran Bretagna dal 2010.

La banca al-Rayan, precedentemente nota come “Islamic Bank of Britain”, nasceva nel 2004 con l’obiettivo di fornire servizi bancari secondo le prescrizioni della finanza islamica (shariaticamente legittime) ed è presente in numerose città tra cui Londra, Birmingham, Manchester, Leicester, Blackburn e Bradford.

Sempre secondo quanto reso noto nell’inchiesta del “The Times”, la al-Rayan è di propietà per il 70% della Masraf al-Rayan QSPC, la seconda banca del Qatar.
Inoltre, il governo del Qatar possiede direttamente il 9,31 percento di Masraf Al Rayan, nonchè altre azioni attraverso società statali come Qatar Holding LLC (11,9 percento) e Qatar Investment Authority (4,2 percento), secondo i dati del sito di analisi del mercato azionario Market Screener.

Non è la prima volta che il Qatar viene messo al centro di inchieste su finanziamenti all’estremismo islamista; basta pensare al caso di Khalifa Muhammad Turki al-Subaiy, qaedista di nazionalità qatariota, ex dipendente della Qatar National Bank (dove tiene un conto corrente) e noto finanziatore di al-Qaeda, a tutt’oggi in libertà a Doha.
Va inoltre rammentato che il Qatar è più volte stato accusato dai paesi vicini di sostenere i jihadisti in Siria e l’organizzazione islamista radicale dei Fratelli Musulmani, già messi al bando da Egitto, Emirati Arabi, Bahrein, Arabia Saudita, Siria e Russia; organizzazione che ha operato indisturbata per decenni dal proprio quartier generale europeo a Londra.

Del resto è proprio da Doha che il leader spirituale dei Fratelli Musulmani, Yusuf Qaradawi, invocava il jihad in Siria.

I controversi clienti della banca al-Rayan

Tra i controversi clienti scovati dal “Times” e legati all’estremismo islamista c’è la Interpal, nota anche come “Palestinian Relief and development Fund”, nella lista nera del governo statunitense dal 2003 con l’accusa di sostenere e finanziare il terrorismo (tra cui Hamas), ma libera di operare nel Regno Unito.
Nel luglio del 2010 l’Alta Corte di Londra aveva definito “diffamatorio” l’accostamento tra Hamas e Interpal. Un’indagine del governo di Londra del 2015 indicava però l’Interpal come parte dell’infrastruttura dei Fratelli Musulmani e Hamas in suolo britannico.

Il suo leader, il convertito Brian “Ibrahim” Hewitt, in un testo da egli stesso pubblicato si è espresso a favore della lapidazione degli adulteri, contro gli omosessuali. L’autore aveva negato ciò, affermando di essersi ispirato a fonti profetiche tra cui Corano e Bibbia, ma di non condividerle.

Hewitt risulta inoltre amico del leader laburista Jeremy Corbyn, il quale era arrivato a condannare la chiusura dei conti di Interpal da parte di Natwest (2007) e Lloyds TSB (2008), puntando il dito contro le “lobby israeliane che vogliono affamare i palestinesi”.

Tra i clienti della al-Rayan c’è poi il Nectar Trust, precedentemente nota come Qatar Charity UK.

Secondo l’inchiesta, la al-Rayan ha ricevuto più di 37 milioni di sterline dalla Qatar Charity (messa al bando da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrein) e sarebbe partner dell’Emaan Trust, un gruppo i cui leader avrebbero stretti legami con i Fratelli Musulmani. Il Nectar Trust è stato accusato di fondare moschee dei Fratelli Musulmani in Europa.

Altro nome interessante è la Islamic Research Foundation International, fondata e presieduta dal tele-predicatore radicale indiano Zakir Naik a cui è stato negato l’ingresso in Canada e nel Regno Unito nel 2010.

Tra i clienti della al-Rayan figurano poi la nota moschea di Finnsbury Park, dove ha predicato l’imam estremista Abu Hamza al-Masri  e dove sono passati diversi terroristi tra cui Richard Reid e Zacarias Moussaoui; la Hhugs (Helping Households Under Great Stress), organizzazione caritatevole islamica che si occupa di assistere le famiglie finite al centro di indagini sul terrorismo islamista e la Dawah Project Charity, già finita nel 2010 al centro di un monitoraggio della Quilliam Foundation per aver divulgato materiale radicale e antisemita.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.